delibera regionale n 212 del 28 03 2001 BURA 27 aprile 2001
ACCORDO INTEGRATIVO REGIONE ABRUZZO
PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA,AI
SENSI DELL’ART.8 DEL DECRETO LEGISLATIVO N 502/92,COME MODIFICATO DAI DECRETI LEGISLATIVI
N 517/93 E N 229/99
DICHIARAZIONE PRELIMINARE
La riorganizzazione del S.S.N. in base ai decreti legislativi n 502/92 e n 517/93,
nonché del D.L.vo n 229/99 definisce il ruolo delle Regioni, delle Aziende, dei
Distretti e delle Organizzazioni Sindacali, il ruolo svolto dai Pediatri di famiglia
circa l’assistenza rivolta ai minori e del ricorso a prestazioni sanitarie qualificanti
e tese a migliorare l’assistenza; il Pediatra di Famiglia (Pdi F) è parte integrante
ed essenziale dell’organizzazione sanitaria, opera funzionalmente nel Distretto
per l’erogazione delle prestazioni indicate dal Piano S.N., quale assistenza da
assicurare ai cittadini in età pediatrica, nonché dalla programmazione regionale,
dall’Accordo Collettivo Nazionale n°272…..del …28 luglio 2000…..e dagli Accordi
Regionali ai sensi dell’art 8 comma 1 del decreto legislativo n 229/99.
Il PdF partecipa al raggiungimento degli obiettivi indicati dal PSN 98/2000 tesi
a coniugare qualità e compatibilità economica; garantisce l’assistenza pediatrica
secondo quanto previsto nell’ACN; è coinvolto nella organizzazione distrettuale;
partecipa alle attività delle Aziende Sanitarie anche per il perseguimento dei progetti-obiettivo
mediante idonei livelli di rappresentatività durante le fasi di programmazione e
di gestione che riguardino l’area pediatrica.
In base alle suddette premesse, le Regioni possono stipulare appositi Accordi con
le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei PdF in merito a :
Forme e modalità di organizzazione del lavoro e di erogazione delle prestazioni,
processi assistenziali per protocolli correlati alle patologie sociali,interventi
specifici per la popolazione pediatrica da erogare nel contesto familiare o nelle
comunità,assistenza sanitaria aggiuntiva e diversamente strutturata,anche in rapporto
all’attivazione del Progetto Obiettivo Materno - Infantile; procedure di verifica
della qualità dell’assistenza,svolgimento di ricerche epidemiologiche,acquisizione
di dati sanitari,attivazione di un sistema informativo integrato tra Pediatri e
Presidi delle Aziende S.ovvero collegamento tra studi professionali e centri di
prenotazione unificati.
Forme di erogazione di continuità assistenziale,anche attraverso l’utilizzo di associazioni
mediche,come indicato nel D.L. N 229/99,comunque integrata con lo specifico servizio,ove
già presente sul territorio.
Forme di sperimentazioni diverse da confrontare e misurare in termini di validità
assistenziale, in coerente rapporto tra costi/benefici ed economicità della spesa.Prevedere
modalità per concordare livelli di spesa programmati e per responsabilizzare il
Pediatra al loro rispetto.
DURATA DELL’ACCORDO REGIONALE
Il presente Accordo Regionale ha validità triennale a decorrere dalla data di pubblicazione
sul Bura
DIRITTI SINDACALI
Rif art 9
Ai membri di parte medica convenzionati per la Pediatria di famiglia presenti nel
Comitato permanente regionale e aziendale e nella Commissione regionale professionale,
è rimborsata, da parte delle Aziende, la spesa per le sostituzioni relative alla
partecipazione alle riunioni dei suddetti organismi secondo quanto previsto e disciplinato
dall’allegato F (dpr 272/2000); vengono riconosciute ,inoltre, le spese di viaggio
nella misura prevista dalle vigenti norme della pubblica amministrazione e un gettone
di presenza, nella misura prevista dalla normativa regionale.
Esercizio del diritto di sciopero
Rif art 15
La visita urgente, effettuata a domicilio del paziente durante le giornate di sciopero,
viene remunerata con un compenso di £ 70.000.
La suddetta prestazione viene notulata dal medico alla ASL di appartenenza congiuntamente
al riepilogo delle prestazioni di particolare impegno professionale.
STRUTTURA DEL COMPENSO
Art 14 quinquies
I compensi e le relative modalità di corresponsione relativi alle prestazioni per
Accordi Aziendali, Regionali o di quota variabile di cui all’art 41, 44, 45, 46,
49, vengono precisati nelle specifiche voci di riferimento.
AMBITI TERRITORIALI
Rif art 17 C3 ,5
Considerato che dalla rilevazione effettuata presso le ASL figurano ambiti territoriali
che, contrariamente a quanto previsto dall’ACN della Pediatria di Famiglia, hanno
un solo Pediatra inserito ,prevedendone invece almeno due, le Aziende devono predisporre
,entro 90 gg dalla pubblicazione sul BURA del presente Accordo, l’accorpamento dei
suddetti ambiti territoriali con ambiti limitrofi in modo da soddisfare la libera
scelta dell’assistito in età pediatrica.
MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DEGLI AMBITI DA DICHIARARSI CARENTI
Rif art 17 c 14
Fermo restando quanto espressamente previsto nell’art 17 C 7 DPR 272/2000, ad integrazione
del medesimo, in virtù di quanto previsto nel successivo comma 14, un ambito territoriale
può essere dichiarato carente quando vengano soddisfatti entrambi i seguenti parametri:
Il numero medio degli assistiti in carico ai Pediatri operanti nell’ambito sia uguale
o > alla media dei massimali individuali.
Indice di natalità >1 ( rapporto tra nati dal 01-01 al 31-12 dell’anno di riferimento
e ragazzi che abbiano compiuto 14 anni dal 01-01 al 31-12 nello stesso anno di riferimento)
.Qualora detta condizione non si verificasse, si può derogare se la somma degli
assistiti in carico ai Pediatri operanti nell’ambito di riferimento
oltre i massimali individuali maggiorati della deroga del 10% ,superi le 300 unità.
Comunque l’inserimento è riferito ad un solo Pediatra per ambito nell’anno di riferimento.
INCENTIVAZIONE REGIONALE
PER COPERTURA ZONE e COMUNI DISAGIATI
Rif. art 30 c1 lett. f) e allegato G DPR 272/2000
1: Le Aziende individuano, a decorrere dalla data di pubblicazione sul BURA
del presente Accordo, eventuali nuovi ambiti da dichiarare disagiati (allegato G
DPR 272/2000) e inoltre possono, nella loro autonomia, individuare come disagiati
Comuni in ambiti non dichiarati tali.
Ai Pediatri convenzionati che operino in un ambito già dichiarato disagiato o che
può essere dichiarato tale, in base alle norme del presente accordo, vengono riconosciuti
gli incentivi economici di cui al comma seguente, fatto salvo quanto previsto dall’art
41 c3.
2: -a) l’Azienda, anche tramite i Comuni, mette a disposizione gratuitamente
i
locali da adibire ad ambulatorio
-b) la quota capitaria viene maggiorata del 50% per gli
assistiti in carico al
Pediatra residenti nell’ambito o
nel Comune dichiarato disagiato.
3: Il Pediatra garantisce:
-a)disponibilità ad assicurare la sua presenza sul territorio in più ambulatori con
un rapporto di 1 ambulatorio ogni 120 bambini acquisiti, oltre i primi, di età compresa
da 0 a 6 anni ,con un massimo di quattro ambulatori.
(Esempio: da 0 a 239 bambini 1 ambulatorio da 240 a 359 bambini due ambulatori,da
360 a 479 bambini tre ambulatori, da 480 in poi quattro ambulatori )
-b)la propria presenza negli ambulatori di cui sopra con almeno due accessi settimanali
4: il suddetto incentivo non concorre ai fini del calcolo per l’attribuzione degli
emolumenti di cui al comma 5 dell’allegato B dpr 272/2000 ,
5: il suddetto incentivo viene corrisposto in aggiunta alla maggiorazione per zone
disagiate previste dal c3 art 41 dpr 272/2000
REVOCHE D’UFFICIO
E
MANTENIMENTO SCELTA DEL PEDIATRA
Rif art 26 C4
C1)Le Aziende devono comunicare alle famiglie degli assistiti la possibilità del
mantenimento della scelta in favore del Pediatra sei mesi prima del compimento del
quattordicesimo anno .
C2)I genitori del ragazzo possono rivolgere istanza di mantenimento della scelta
del Pediatra compilando e sottoscrivendo apposita scheda allegata ( Modulo per il
mantenimento della scelta del Pediatra ) previa accettazione del medico
medesimo, qualora ricorra una delle seguenti motivazioni:
1 Particolare necessità di supporto nello sviluppo psicologico ed adolescenziale
2 Patologia cronica o handicap
3 Accertata competenza del Pediatra sulle problematiche adolescenziali
RICHIESTA INDAGINI SPECIALISTICHE
Rif art 35 C 5
Il medico specialista dipendente o convenzionato, qualora lo ritenga utile, richiede
direttamente, utilizzando il ricettario regionale, le indagini supplementari necessarie
ai fini di una corretta diagnosi.
Collaboratore di studio e lavoro associato
Rif art 41 c6 dpr 272/2000
Le parti concordano che, al fine di favorire l’erogazione delle prestazioni con
la modalità "Pediatria di Gruppo", o " Pediatria in Associazione", venga riconosciuta
a ciascun medico del gruppo o in associazione la quota aggiuntiva per il collaboratore
di studio di cui all’art. 41 c6 , così come le quote relative ad eventuali compiti
e modelli organizzativi sperimentali.
Si conviene che, ai fini dell’attribuzione delle quote aggiuntive di cui all’art.
41 c.6 , debba essere prevista la presenza del personale per le ore di effettiva
apertura dello studio.
I compensi relativi al collaboratore di studio, nonché all’attivazione di modelli
sperimentali di cui all’art 41 C 6, pur se riferiti all’indennità annua per assistito,
vengono corrisposti a ciascun medico mensilmente.
Istituti incentivanti di cui ai commi 3,4,6,7,8
Rif art 41
1. Entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione
sul Bura del presente Accordo collettivo, i Pediatri di Famiglia convenzionati,
interessati ad usufruire degli istituti di cui ai commi 3,4,6,7,8, dell’art 41 DPR
272/2000, devono, a mezzo AR, presentare domanda che autocertifichi la data di attivazione
degli stessi, indirizzata alla Azienda di appartenenza ed all’Assessorato Regionale
alla Sanità.
2. Coloro i quali, alla data di pubblicazione del ACN DPR 272/2000
già usufruivano degli istituti di cui al comma precedente, ai sensi del DPR 613/96
, conservano di diritto l’accesso agli istituti medesimi.
3. Si intendono, inoltre, come acquisite le richieste in tal
senso già pervenute alle Aziende e/o all’Assessorato Regionale alla sanità alla
data di pubblicazione del presente Accordo.
Il Comitato regionale (art 12), esaminate le posizioni già in essere e le istanze
pervenute, sulla base di specifiche esigenze locali, attribuisce ai suddetti istituti
incentivanti gli importi e / o le percentuali previste dai commi citati, entro 60
gg dalla pubblicazione sul Bura del presente Accordo.
ATTIVITA’ TERRITORIALI
Rif art 46
La Regione, sentiti i sindacati maggiormente rappresentativi, definisce i compensi
relativi alle prestazioni ed attività territoriali programmate che le Aziende intendono
svolgere.
I relativi compensi vengono corrisposti al Pediatra di Famiglia entro il secondo
mese successivo a quello di effettivo svolgimento delle attività.
LIBRETTO SANITARIO INDIVIDUALE
Rif art 49 C1 lettera d)
Entro e non oltre 90 gg dalla pubblicazione sul Bura del presente Accordo Collettivo,
le Aziende devono predisporre la stampa del libretto sanitario individuale (sulla
base del modello allegato L) che deve essere distribuito presso gli sportelli di
scelta/revoca delle ASL.
Per la compilazione del libretto individuale sanitario pediatrico, tenuto dai rappresentanti
legali dell’assistito, relativamente alle parti di competenza del Pdf (Pediatra
di Famiglia) , viene corrisposto allo stesso una quota annua per assistito pari
a £ 50.000 a decorrere dai nati dal 01-01-2001. Nella presentazione vengono enunciati
il significato e le modalità di utilizzo di tale strumento.
Il compenso relativo viene corrisposto mensilmente.( pari a £ 4.167)
COPERTURA ASSISTENZIALE DIURNA
OLTRE LA 5° ORA
Al fine di favorire una maggiore copertura assistenziale diurna, in specie per le
patologie non differibili ,ed una relativa riduzione del ricorso improprio ai Pronto
Soccorso ospedalieri, si concorda di mettere a disposizione dei medici singoli,
in gruppo o in associazione e che garantiscano orari cumulativi e coordinati, effettuati
in uno o più studi, di apertura ambulatoriale superiore alle 5 ore giornaliere,
distribuite tra mattino e pomeriggio, per 5 giorni alla settimana ,un fondo regionale
annuo di duecentocinquanta milioni, a decorrere dallo 01/01/2001.
Tale fondo verrà ripartito tra i medici che abbiano comunicato alle ASL la loro
disponibilità a garantire l’apertura degli studi come sopra previsto entro il 31
dicembre di ciascun anno ed in rapporto ai mesi di effettiva attività. Il calcolo
della ripartizione di tale cifra verrà effettuato entro e non oltre il 31 gennaio
di ogni anno ed attribuito ad ogni medico avente diritto entro e non oltre il mese
successivo, in base alle ore ed ai mesi di effettiva apertura degli studi dichiarata.
MODELLO ORGANIZZATIVO SPERIMENTALE
DI STUDIO
(M.O.S. n°1)
Al fine di rendere più efficace ed efficiente il servizio e le prestazioni rese
all’utenza nonché per un’accelerazione del processo diagnostico-terapeutico ed una
maggiore integrazione tra medicina del territorio e servizi ospedalieri, specialistici
,di laboratorio e riabilitazione ,il presente Modello Organizzativo Sperimentale
n°1 prevede, in conformità di quanto suggerito nell’art 41 C6 DPR 272/2000
, nell’ambito della utilizzazione nello studio medico di un collaboratore di studio,
i seguenti compiti aggiuntivi:
Prenotazione telematica ,qualora attivata dall’Azienda, presso il CUP dell’Azienda
di :esami di laboratorio e/o strumentali, visite specialistiche e/o trattamenti
di riabilitazione per i propri assistiti e/o per quelli afferenti al gruppo o associazione
Disponibilità alla ricezione dei referti qualora inviati per via telematica ed eventuale
smistamento al medico o medici del gruppo o associazione; relativa comunicazione
telefonica alla clientela.
Per la fornitura di tale servizio è prevista una ulteriore corresponsione da determinare
in sede di contrattazione Aziendale, per assistito in carico al medico o a ciascun
medico del gruppo o associazione da pagarsi mensilmente, qualora il medico abbia
segnalato, alla ASL di appartenenza, con autocertificazione, l’avvenuta attivazione
del servizio nello studio proprio o del gruppo o associato
PROGRAMMI DI ATTIVITA’ e LIVELLI di SPESA PROGRAMMATI
Rif art 50
Le parti concordano di nominare una commissione paritetica tra Regione e sindacati
maggiormente rappresentativi a livello regionale che individui criteri generali
per il controllo della spesa e obiettivi da raggiungere.
Le Aziende, sulla base degli indirizzi regionali, disciplinano in modo dettagliato
le modalità necessarie a raggiungere gli obiettivi fissati.
ASSISTENZA AMBULATORIALE A BAMBINI CON PATOLOGIA CRONICA AAP
Rif allegato Ebis dpr 272/2000 e art 49 c1 lett b)
Nel rispetto degli articoli 1 e 2 dell’allegato E bis dpr 272/2000 , si concorda
quanto segue:
a. La segnalazione del caso abbisognevole di assistenza ambulatoriale
può essere effettuata dal Pediatra di Famiglia, dai competenti servizi sanitari
e sociali e dalle famiglie.
b. L’esame del programma da parte del medico dell’Azienda deve
avvenire entro 7 giorni dalla segnalazione effettuata secondo le modalità di cui
sopra al Distretto competente per territorio, riferito alla residenza dell’assistito.
In caso di mancato riscontro entro il termine innanzi indicato, salvi eventuali
successivi controlli, si intende , a tutti gli effetti, approvato.
c. Al Pediatra ,oltre all’ordinario trattamento economico, è
corrisposto un compenso omnicomprensivo nella misura di regola ammontante a £ 50.000
per accesso.
d. Gli accessi devono essere effettivi e devono rispettare le
cadenze previste dal programma concordato.
e. In caso di ricovero ospedaliero in strutture sanitarie o
sociali, per ogni accesso al Pediatra verrà corrisposto il compenso previsto al
comma C).
f. Per la liquidazione dei compensi il medico segnala
al distretto, entro 10 giorni del mese successivo a quello di effettuazione della
prestazione, tramite apposito riepilogo, il Cognome e Nome dell’assistito ed il
numero degli accessi effettivamente avvenuti sulla base di quanto concordato.
g. La liquidazione deve avvenire nel secondo mese successivo
alla effettuazione delle prestazioni.
PROGETTO SALUTE INFANZIA
Rif art 49 C1 lett c)
Allegato L
1) Il Progetto salute infanzia è costituito da un piano base che prevede,
quale naturale prosecuzione dei " Bilanci di Salute " del precedente Accordo
Collettivo Nazionale, un piano base di cinque bilanci di salute oltre a quello di
cui all’art 29 C3, integrato con ulteriori due da effettuarsi entro il 6°
anno ed altri due entro il periodo adolescenziale per gli assistiti in carico
,secondo il seguente calendario:
a. 60 gg +/- 20gg
b. 120gg +/-30gg
c. 180gg +/-30gg
d. 240gg +/-30gg con esecuzione del Boel test
e. 360gg – 30/+ 60gg con implementazione del Progetto Obiettivo
n°0 ( Screening di valutazione del linguaggio )
f. 24 mesi +/- 60gg
g. 3anni +/- 90gg con esecuzione test di Lang
h. 69 mesi +/-90 gg
i. 6°/7°anno con implementazione del Progetto Obiettivo
n°1 (Disturbi specifici dell’apprendimento )
j. 11°/12°anno con implementazione del Progetto Obiettivo
n° 2(Problematiche psico-sociali nel contesto socio-scolastico-familaire )
Le prestazioni rese dal Pediatra in ciascuna visita filtro vengono elencate negli
allegati ( Y 1….10). I progetti Obiettivo di implementazione n°0, 1 e 2 sono raccolti
negli allegati (POO ,PO1 e PO2 ).
Al Pediatra, per ciascuno dei bilanci di salute effettuato spetta un compenso lordo
di £ 25.000/ a scheda (all Y1..10) , detratta la quota ENPAM a carico dell’Azienda.
Al Pediatra spettano inoltre £ 75.000/ a scheda per assistito per ciascuno dei tre
Progetti Obiettivo effettuati , il 12° mese ,tra il 6°/7° anno e l’11°/12 anno,
agli assistiti in carico ricadenti nelle suddette fasce di età; detratta la quota
ENPAM a carico dell’Azienda. Il Boel test e lo Screening per ambliopia (test di
Lang) vengono eseguiti e sono remunerati secondo quanto stabilito nell’allegato
B DPR 272/2000 .
Tali compensi saranno liquidati mensilmente dalla data di pubblicazione dell’Accordo
Collettivo Nazionale 272/2000, sulla base di un riepilogo mensile delle prestazioni
rese e sono giustificati dalla complessità e tempi di esecuzione dei test.
La liquidazione dei compensi deve avvenire entro il secondo mese successivo alla
presentazione del riepilogo.
Potendo inoltre il Progetto salute infanzia prevedere dei livelli di implementazione
ulteriori legati ad obiettivi di educazione sanitaria e di profilassi delle malattie
infettive nonché ulteriori azioni integrative, e qualora questi dovessero rientrare
nell’ambito di specifici progetti, le Regioni d’intesa con OOSS maggiormente rappresentative
a livello regionale, rideterminano, per essi, i compensi previsti per i Pediatri.
Il Progetto salute infanzia, così formulato , ha una durata pari a quella del presente
Accordo Regionale e prosegue sino al suo rinnovo.
2) I tre Progetti Obiettivo di cui al comma 1) saranno finanziati dalla Regione
Abruzzo con fondi finalizzati ; i dati raccolti saranno utilizzati a fini statistici
ed epidemiologici.
PROGETTO OBIETTIVO di implementazione N 0 ( All. P.O.0 )
Intercezione nella fascia di età 360gg –30gg/+60gg dei " Disturbi del linguaggio"
Screening di valutazione del linguaggio
Premessa
Il linguaggio è un’attività complessa che consiste nell’utilizzazione di un codice
fonologico (input uditivo), in una sua decodificazione semantica (significato dei
singoli elementi del discorso) e sintattica (significato delle relazioni tra gli
elementi) e in un atto linguistico conseguente (output motorio).
Tale attività si struttura progressivamente nel tempo in una sequenza evolutiva
in cui i processi di decodificazione e comprensione linguistica precedono sempre
i processi di espressione linguistica gestuale e verbale.
Obiettivo
Identificare nel momento più opportuno i bambini con un vero disturbo dello sviluppo
linguistico. Un mutismo completo, infatti, dopo i 18 mesi o un linguaggio non comprensibile
a tre anni sono indici sicuri di patologia. Tuttavia il pediatra deve considerare
il problema anche quando i genitori riferiscono che a 18 mesi il bambino non usa
alcuna singola parola con significato, oppure che a 24 mesi non usa alcuna frase
di due parole con significato.
Metodo
Utilizzo di un test di screening, messo a punto da Coplan e Gleason (1990),
di valutazione del linguaggio nei primi tre anni di vita che consente, in
base all’intervista ai genitori, di identificare con affidabilità i bambini con
disturbo del linguaggio da avviare allo specialista.
Il test ELM (Early Language Milestone) consta di 43 items: 20 nell’area espressiva,
13 nell’area recettiva, 10 nell’area visiva.(Allegato F)
Per ciascuna area si identifica, nell’apposita tabella, l’età in cui il 90% dei
bambini supera ciascun item. Quando nell’area recettiva e/o espressiva il soggetto
non supera 2 items immediatamente precedenti alla sua età cronologica, occorre sempre
procedere all’approfondimento diagnostico. Tale test di screening verrà effettuato
a 360gg – 30gg/+60gg.
PROGETTO OBIETTIVO di implementazione N 1 (All.P.O.1)
Intercezione nella fascia di età 6/ 7 anni di "Disturbi specifici di apprendimento
"
PREMESSA
Diversi contributi in letteratura ci indicano che un disturbo di apprendimento,
una volta insorto, si porta dietro conseguenze secondarie negative per lo sviluppo
intellettivo, per lo sviluppo della personalità e del comportamento sociale che,
con un riconoscimento precoce del problema e, con un intervento tempestivo, si potrebbero
evitare (Levi, Giardini 1990 ).In Italia il 3% , 5% della popolazione scolastica
in età d’obbligo è affetta da un Disturbo specifico dell’apprendimento; ciò
nonostante tanti altri sfuggono ad una diagnosi perché il loro disagio viene spesso
scambiato per : pigrizia, malavoglia, disattenzione, scarso impegno o poca motivazione
allo studio, se non per vero e proprio rifiuto scolastico. E’ stato rilevato che
bambini con disturbi di apprendimento rientrano, più facilmente degli altri, in
due profili di disagio psicologico: " reietti e negletti". I bambini, il
cui profilo "reietto" non si modifica positivamente nel tempo, possono esprimere
un potenziale rischio deviante ( tossicodipendenza, alcolismo ecc ); i bambini con
uno stabile profilo "negletto" corrono quello di amplificare il loro senso di sfiducia,
di depressione e di ansietà e sviluppare una sofferenza psicologica.(farmacodipendenza,
ospedalizzazione, ecc.)
Obiettivo
Riconoscere quei bambini che si collocano all’interno di una fascia di vulnerabilità
per i disturbi di apprendimento( dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia
) attraverso una serie di screening ( vedi allegati A1…5 ) da effettuare tra il
6° anno ed il 7° anno e la cui individuazione permette al PdF un tempestivo e mirato
intervento di recupero.
Metodo
Lo screening viene effettuato nello studio del Pdf, ai bambini in carico al Pediatra
nella suddetta fascia di età in occasione della visita periodica relativa al bilancio
di salute ricadente nell’ambito del Progetto salute infanzia quale implementazione
integrativa di 3° livello, così come previsto nell’All. L dell’Accordo Collettivo
Nazionale DPR 272/2000. Il Pediatra,eventualmente coadiuvato da una equipe socio-psico-pedagogica,
redige apposite schede di cui agli Allegati A1…5, cartacee o informatiche, necessarie
oltre che all’approfondimento dello specifico caso da parte del Pdf, anche per una
eventuale analisi statistica dei risultati. Questi potranno essere utilizzati, in
modo anonimo e nel rispetto delle vigenti disposizioni sulla privacy, sia dal medico
o dal gruppo per relazioni scientifiche che dalla ASL o dalla Regione per l’individuazione
e l’eventuale programmazione di appositi interventi mirati (campagne informative,
di promozione della salute, di educazione sanitaria ecc) atti alla risoluzione dei
problemi intercettati o comunque alla loro riduzione percentuale, anche nel rispetto
e riduzione della spesa e quale obiettivo di miglioramento di qualità della salute
PROGETTO OBIETTIVO di implementazione n° 2 (All.P.O.2)
Intercezione in età preadolescenziale ( 11/12 anni ) di problematiche psico sociali
nel contesto socio scolastico familiare
PREMESSA
Nel periodo preadolescenziale spesso i conflitti scolastici, familiari ,interpersonali
e sociali, se spinti oltre un certo limite e non intercettati tempestivamente ,
possono evolvere in comportamenti devianti (ragazzi negletti,battuti, abusati, dipendenti
da droghe, alcol, farmaci, disadattati ecc.)
Obiettivo
Il progetto si propone di intercettare eventuali problematiche di disagio socio-familiare
attraverso la somministrazione di un questionario " TMA " specifico per l’individuazione
di disturbi nelle diverse aree della personalità in età preadolescenziale (11/12
anni )
Metodo
Lo screening viene effettuato nello studio del Pdf, ai ragazzi in carico al Pediatra
nella suddetta fascia di età in occasione della visita periodica relativa al bilancio
di salute ricadente nell’ambito del Progetto salute infanzia quale implementazione
integrativa di 3° livello, così come previsto nell’All. L dell’Accordo Collettivo
Nazionale DPR 272/2000. Il Pediatra, eventualmente coadiuvato da una equipe socio
psico-pedagogica ,redige apposite schede di cui agli Allegati C 1..4 , cartacee
o informatiche ,necessarie oltre che all’approfondimento dello specifico caso da
parte del Pdf, anche per una eventuale analisi statistica dei risultati.Questi potranno
essere utilizzati, in modo anonimo e nel rispetto delle vigenti disposizioni sulla
privacy, sia dal medico o dal gruppo per relazioni scientifiche che dalla ASL o
dalla Regione per l’individuazione e l’eventuale programmazione di appositi interventi
mirati (campagne informative, di promozione della salute, di educazione sanitaria
ecc) atti alla risoluzione dei problemi intercettati o comunque alla loro riduzione
percentuale, anche nel rispetto e riduzione della spesa e quale obiettivo di miglioramento
di qualità della salute
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE PEDIATRICA
Notturna, prefestiva e festiva
Rif art 1 c2 lett c)
Rif art 43
Al fine di assicurare il completamento e integrazione dell’assistenza primaria
pediatrica, la continuità assistenziale notturna , prefestiva e festiva viene organizzata
attraverso l’utilizzazione di Pediatri di libera scelta convenzionati singoli, in
gruppo o in associazione , Pediatri inclusi nella graduatoria regionale pediatrica,
Pediatri della Medicina dei servizi e Pediatri consultoriali compatibili, Pediatri
delle graduatorie extraregionali secondo l’ allegato(C.A.P. art 1….13) che definisce
:
Continuità assistenziale pediatrica
Caratteristiche del servizio
Adempimenti del Pediatra in servizio
Incarichi
Massimali
Assenze giustificate
Compiti del Pediatra
Competenze delle Aziende
Sostituzioni
Trattamento economico
Assicurazione di malattia
Punteggio
Costi di gestione
Premessa:
Premesso che l’attività di continuità assistenziale è svolta su tutto il territorio
dai medici di medicina generale e che le esigenze della fascia pediatrica, nelle
ore in cui non è in funzione il servizio di Pediatria di Famiglia, sono specifiche
e peculiari e che il numero dei Pediatri iscritti negli elenchi della Pediatria
di Famiglia sarebbe insufficiente a coprire il servizio di continuità assistenziale
sull’intero territorio regionale, si prospetta l’ organizzazione del servizio di
continuità assistenziale territoriale Pediatrica nelle ore di non servizio
della Pediatria di Famiglia attraverso l’utilizzazione volontaria delle figure professionali
sopra individuate.
Tale attività, essendo pregiudizialmente un’attività territoriale va gestita nei
Distretti e non nei Presidi Ospedalieri o di Pronto Soccorso.
Art. 1
Continuità assistenziale pediatrica (allegato C.A.P.)
(art. 43 dpr 272 del 28/07/2000)
1. Il medico specialista in pediatria che è iscritto negli elenchi di cui all’art.18
del DPR 272/2000 è
parte attiva e qualificante del Servizio Sanitario Nazionale per il settore preposto
alla tutela
dell’infanzia e dell’età evolutiva da 0 a 14 anni, nei suoi momenti di prevenzione,
cura, riabilitazione e raggiungimento di uno stato di maturità psicofisica.
2. Il rapporto di lavoro autonomo, continuativo e coordinato, che si instaura fra
l’Azienda ed il medico pediatra per l’erogazione in forma diretta dell’assistenza
specialistica pediatrica ai minori in età 0-14 anni mediante:
assistenza primaria di pediatria;
continuità assistenziale;
attività programmata per i servizi territoriali;
3. L’art. 43 del DPR 2000 prevede la possibilità di organizzazione dell’assistenza
specialistica pediatrica in forma diretta per l’intero arco della giornata..
Pertanto,con il presente Progetto, si garantisce l’assistenza specialistica pediatrica
durante il periodo di tempo in cui il pediatra di famiglia non è tenuto a prestare
la sua attività professionale.
Possono partecipare allo svolgimento della continuità assistenziale su base volontaria,
i pediatri convenzionati con un numero di scelte uguale o inferiore alla metà del
loro massimale e che non esplichino altre attività, oltre a quella convenzionale
, i pediatri inclusi nella graduatoria regionale di pediatria, i pediatri convenzionati
con un numero di scelte superiore alla metà del loro massimale, pediatri della
medicina dei servizi e della specialistica convenzionata, purché compatibili con
tale attività, i pediatri inclusi nelle graduatorie extraregionali.
Art.2
CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO
L’attività del Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica viene svolta nell’ambito
del distretto dove lo specialista pediatra può essere contattato direttamente dall’utente
per la visita ambulatoriale oppure effettuare la consulenza telefonica per i colleghi
del servizio di continuità assistenziale per la medicina generale che si trovano
ad operare nell’ambito territoriale di competenza.
Nel caso di particolari ed eccezionali situazioni create da abnormi aumenti della
morbilità infantile o da particolari situazioni locali, l’Azienda, previa autorizzazione
della Regione, può temporaneamente aumentare il numero degli specialisti pediatri
addetti ai turni.
Il Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica è finalizzato ad assicurare l’assistenza
sanitaria specialistica ai cittadini in età pediatrica da 0 a 14 anni, per prestazioni
di cui all’art. 7, secondo il seguente orario:
giorni prefestivi dalle ore 10.00 alle ore 08.00 del giorno successivo
giorni festivi dalle ore 08.00 alle ore 08.00 del giorno successivo
giorni feriali dalle ore 20.00 alle ore 08.00 del giorno successivo
Le prestazioni fornite sono gratuite per tutti i cittadini in età pediatrica presenti
sul territorio regionale che, anche occasionalmente, necessitano di assistenza.
Art. 3
ADEMPIMENTI DEL PEDIATRA IN SERVIZIO
I medici specialisti pediatri, addetti al servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica
devono rispettare l’orario del turno con attestazione della presenza e permanere
presso la sede designata, a disposizione, per l’intera durata del turno stesso e
fino al momento del cambio.
Il pediatra che non può svolgere il servizio deve avvertire il responsabile,indicato
dalla Azienda, che provvede alla sostituzione.
I turni normalmente non possono essere inferiori alle sei ore lavorative e non superiori
alle dodici e concordati tra gli addetti al servizio.
In relazione a particolari esigenze dei pediatri, specie nel periodo estivo, può
essere concordata con l’Azienda la concentrazione in un solo mese dell’orario di
attività che i singoli pediatri dovrebbero svolgere nel corso di due mesi consecutivi.
Tale accorpamento, che non comporta variazioni nei pagamenti mensili, può essere
consentito peraltro solo se vengono garantite le ordinarie esigenze di servizio
attraverso reciproche sostituzioni tra i pediatri titolari di incarico interessati.
Art. 4
INCARICHI
1. I pediatri interessati presentano domanda all’Azienda competente, entro trenta
giorni dalla pubblicazione sul BURA dei posti messi a concorso dalla Regione, indicando
le attività svolte ed eventuali incompatibilità mediante atto sostitutivo di notorietà.
2. La suddetta domanda in carta semplice deve essere inviata tramite raccomandata
all’Azienda, fa fede il timbro postale, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione
sul BURA
3. L’Azienda interpella, entro trenta giorni dalla scadenza del bando, mediante raccomandata
con avviso di ricevimento, l’avente diritto secondo il seguente ordine di priorità:
pediatra con numero di scelte inferiore o uguale alla metà del suo massimale operante
nell’ambito distrettuale ;
pediatra con numero di scelte inferiore o uguale alla metà del suo massimale operante
nell’ambito Aziendale;
pediatra con numero di scelte inferiore o uguale alla metà del suo massimale operante
nell’ambito di Aziende limitrofe;
pediatra inserito nella graduatoria unica regionale vigente di pediatria ; pediatra
con numero di scelte superiore alla metà del suo massimale in ragione inversa al
numero delle scelte eccedenti la metà del suo massimale e comunque non superiore
a 600 scelte.
pediatri della medicina dei servizi
pediatri della specialistica ambulatoriale
pediatri inclusi nelle graduatorie extraregionali
4. La graduatoria di cui ai punti a), b) e c) è redatta in ragione inversa al numero
delle scelte.
Il pediatra interpellato per la copertura del posto vacante deve presentarsi entro
dieci giorni presso l’Azienda per l’accettazione dell’incarico e per la compilazione
della dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa ai sensi della Legge 4 gennaio
1968 N°15 come modificata dalla Legge 127/97, attraverso la quale l’Azienda accerta
l’insussistenza di cause di incompatibilità.
La mancata presentazione costituisce rinuncia all’incarico.
Il pediatra impossibilitato a presentarsi può dichiarare la propria accettazione
mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, fornendo adeguata giustificazione
e allegando la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
L’Azienda conferisce l’incarico per la durata del presente accordo con provvedimento
del Direttore Generale, che viene comunicato all’interessato mediante raccomandata
con avviso di ricevimento, con l’indicazione del giorno di inizio dell’attività,
da cui decorrono gli effetti giuridici ed economici.
Se il pediatra incaricato è residente in altra Regione, l’Azienda comunica all’Assessorato
alla Sanità della Regione di residenza l’avvenuto conferimento dell’incarico, ai
fini della verifica di eventuali incompatibilità.
Art. 5
Massimali
Il conferimento dell’incarico avviene per un minimo di dodici ore ed un massimo
di trenta ore settimanali.
Pertanto, per il pediatra di famiglia che svolga anche l’attività di continuità
assistenziale pediatrica, l’incarico cessa quando abbia raggiunto o superi le 600
scelte .
Le situazioni di incompatibilità sono quelle stabilite dalle vigenti norme di Legge
e dall’art.4 dell’accordo DPR 272 / 2000. L’incompatibilità si deve intendere con
un numero di scelte superiore a 600
Il pediatra decade dall’incarico qualora:
1. insorga una situazione di incompatibilità;
2. lo svolgimento di altre attività compatibili non consenta
un incarico minimo di dodici ore settimanali.
Art.6
ASSENZE GIUSTIFICATE
1 Il pediatra conserva l’incarico,senza diritto a compenso, per assenze giustificate
dovute a:
- malattia o infortunio, per la durata
massima di sei mesi complessivi nell’arco di un anno;
- gravidanza e puerperio, per il periodo
di astensione obbligatoria ai sensi delle leggi vigenti ;
- servizio militare, o sostitutivo nel
servizio civile, per tutta la durata;
- gravi motivi di natura familiare, fino
ad un massimo di 60 giorni complessivi nell’arco di un anno;
- documentati motivi di lavoro o di studio,
per un periodo non superiore ai sei mesi complessivi nell’arco di un anno ;
- matrimonio, fino ad un massimo di 30
giorni;
- partecipazione ad esami o concorsi, fino
ad un massimo di 15 giorni.
Art. 7
COMPITI DEL PEDIATRA
1. Il pediatra che assicura la Continuità Assistenziale Pediatrica deve essere presente
all’inizio del turno, nella sede assegnatagli dall’Azienda e rimanere a disposizione,
fino alla fine del turno, per effettuare gli interventi richiesti.
2. Le chiamate devono essere registrate e rimanere agli atti.
3.Le prestazioni effettuate devono essere registrate in un apposito registro dove
risulti:
- nome, cognome, età e indirizzo dell’assistito;
- ora dell’intervento, tipologia dell’intervento
richiesto ed effettuato.
4. Quando si tratti della consulenza telefonica richiesta dal medico addetto alla
continuità assistenziale di medicina generale in apposito registro deve risultare:
- nome, cognome, età dell’assistito;
- sede della G.M., ora dell’intervento,
sintomatologia prospettata e consiglio dato.
5. Il pediatra utilizza, solo a favore degli utenti registrati, anche se privi di
documento sanitario, un ricettario del S.S.N. con apposita dicitura: "SERVIZIO DI
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE PEDIATRICA", fornitogli dall’Azienda per le proposte di
ricovero, le prescrizioni farmaceutiche per una terapia non differibile e per coprire
un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore.
6. Il pediatra in servizio deve essere presente fino all’arrivo del pediatra che
continua il servizio.
7. Al pediatra che è costretto a rimanere, oltre la fine del proprio turno, spettano
i normali compensi rapportati alla durata del prolungamento del servizio, che sonotrattenuti
in misura corrispondente a carico del pediatra ritardatario.
Art. 8
COMPETENZE DELLE AZIENDE
L’Azienda è tenuta a fornire al pediatra di continuità assistenziale pediatrica
i farmaci ed il materiale necessari all’effettuazione degli interventi non differibili.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente accordo l’Azienda deve indicare
le sedi di servizio idonee : esse devono essere allocate in strutture ubicate nel
Distretto di loro competenza ; In ogni caso i locali prescelti non devono coincidere
con quelli adibiti al servizio di continuità assistenziale di Medicina Generale.
L’Azienda deve garantire che le sedi di servizio siano dotate di idonei locali,
forniti di adeguate misure di sicurezza, secondo le leggi vigenti, per la sosta
ed il riposo dei pediatri nonché di servizi igienici .L’Azienda predispone i turni,
dovendo ridurre al minimo l’impegno notturno dei pediatri che il giorno seguente
devono svolgere attività di pediatra di famiglia, nel rispetto dell’orario settimanale
attribuito, sentiti i pediatri interessati, nonché il rafforzamento dei turni medesimi
dove occorra.
Provvede altresì:
ad assicurare in modo adeguato la registrazione delle chiamate telefoniche previste
dall’art.7 c.4 del p.a.
a garantire nei modi opportuni la tenuta e la custodia dei registri di carico e
scarico dei farmaci, dei presidi sanitari e degli altri materiali messi a disposizione
dei pediatri addetti alla continuità assistenziale pediatrica.
Art. 9
SOSTITUZIONI
Il pediatra che non può svolgere il servizio per un periodo superiore a 9 giorni,
fatta salva la deroga di cui all’art. 3 c. 4 del p. a., viene sostituito dall’Azienda
che conferisce l’incarico secondo l’ordine della graduatoria regionale pediatrica
vigente, con priorità per i pediatri residenti nel territorio dell’Azienda, successivamente
secondo le modalità previste dall’art.4 c.3 del p. a.
L‘Azienda può conferire incarichi provvisori per un periodo non superiore a tre
mesi. Un ulteriore incarico può essere conferito presso la stessa o altra Azienda
solo dopo una interruzione di almeno 30 giorni, salvo nei casi in cui non si trovi
alcun pediatra disponibile a coprire il suddetto incarico.
Nelle more dell’espletamento delle procedure per il conferimento degli incarichi
stabilite dall’art. 4 del p. a. l’Azienda può conferire incarichi provvisori nel
rispetto dei termini e delle procedure di cui sopra.
Art. 10
TRATTAMENTO ECONOMICO
I compensi per ogni ora di attività svolta per la continuità assistenziale pediatrica
sono pari a £ 70.000 lorde.
Su tutti i compensi, l’Azienda versa i contributi previdenziali così come previsto
dall’art.41 del DPR 272 / 2000 .
Art. 11
Assicurazione di malattia
L’assicurazione di malattia è quella prevista dall’art. 42, del DPR 272 / 2000
Art. 12
PUNTEGGIO
Il punteggio derivante dall’attività di Continuità Assistenziale Pediatrica è pari
a quanto previsto dall’art. 3 parte II lettera a) DPR 272 / 2000 .
Art.13
COSTI DI GESTIONE per la fase sperimentale riferita ad una sola ASL.di ampiezza
compresa tra 200.000/300.000 abitanti
e per un numero di pediatri prevedibile da 25 a 30.
Numero ore annue di attività medica: 7.700
Onorario professionale lordo per ora : £ 70.000
totale.............................................................£ 539.000.000
Costo di avviamento delle strutture (locali, attrezzature mediche, farmaci ) £ 300.000.000
Totale £ 839.000.000.
Progetto Obiettivo
Riduzione degli accessi in Day Hospital
L’istituto del Day Hospital ha subito, negli anni, un notevole incremento e ne viene
fatto un uso improprio, vuoi per quelli diretti (richiesti dal personale dipendente),
vuoi per quelli indiretti (formulati dal Pediatra di Famiglia). Per razionalizzarne
l’uso e quindi per ridurne la spesa, bisogna prevedere:
1) che i Day Hospital richiesti dal personale dipendente siano successivi ad un
ricovero e motivati da un follow-up relativo alla patologia.
2) che tutte le altre richieste di Day Hospital siano responsabilmente prodotte
dal Pediatra di Famiglia.
A tal fine si propone , visto il comma 6 dell’art 14 bis ed il comma 3 dell’art
50 dpr 272/2000 , che :
Le Aziende possono attivare un Progetto il cui obiettivo sia quello di "ridurre gli
accessi , in regime di Day Hospital, nei Reparti di Pediatria "
distinguendo gli accessi diretti ( richiesti dal personale dipendente ) da quelli
indiretti ( formulati dal Pediatra di Famiglia )
Il raggiungimento dell’obiettivo previsto è correlato alla corresponsione di una
quota variabile del compenso stabilito a livello regionale o aziendale in relazione
al grado di coinvolgimento diretto dei Pediatri di Famiglia.
L’obiettivo da raggiungere da parte dei Pdf è stabilito secondo tappe e percorsi
condivisi e concordati tra Azienda e/o Distretto e Organizzazioni Sindacali maggiormente
rappresentative , facente parte di un dettagliato progetto integrato che costituisce
il supporto tecnico del livello di spesa programmato. Occorrerà, inoltre, tener
conto del contesto di riferimento sociale epidemiologico, economico finanziario
e dei livelli di responsabilità del consumo delle risorse, nonché prevedere adeguati
meccanismi di verifica tra pari e di revisione di qualità, al fine di poter indicare
i differenti gradi di raggiungimento dell’obiettivo programmato dai diversi Pediatri
aderenti. Al Progetto dovranno partecipare tutti i Pediatri che operano nella Asl
di riferimento.
Sulla minore spesa indotta è calcolata una ulteriore quota, determinata dall’Accordo
Aziendale, destinata al potenziamento delle prestazioni sanitarie distrettuali da
parte dell’Azienda, sentito il Comitato d’Azienda di cui all.art 11. Dpr 272/2000
PROGETTO VACCINAZIONI
La Regione Abruzzo ha una delle percentuali più basse di bambini vaccinati con vaccinazioni
non obbligatorie. Poiché in futuro si prevede la possibilità che diventino facoltative
anche le vaccinazioni attualmente obbligatorie, il Pediatra di base diventa figura
centrale nella prevenzione delle malattie per le quali esiste un vaccino.
Il rapporto di fiducia che intercorre tra il Pediatra e la famiglia dell’assistito
e che è parte importante dell’assistenza globale del bambino, consente al Pediatra
di essere elemento di educazione sanitaria , informazione all’utenza, rispetto dei
tempi di esecuzione delle vaccinazioni e valutazione di eventuali effetti collaterali
nel rispetto di quanto previsto nel documento del gruppo di studio sulle vaccinazioni
(Ministero della Sanità, SIP, SITI, Ist. Sup. della Sanità)
Si propone l’adozione di un calendario unico vaccinale su tutto il territorio regionale
e l’intervento del Pediatra di famiglia soprattutto per quanto riguarda le vaccinazioni
facoltative, ma raccomandate.
Tali vaccinazioni potranno essere eseguite dal Pediatra, a richiesta del genitore,
presso il proprio studio Medico oppure presso le strutture della Azienda ULS.
Ogni sede di vaccinazione dovrà essere dotata di frigorifero per la conservazione
del vaccino, di materiale monouso di consumo, di farmaci e strumenti per la rianimazione
primaria. Il Pediatra che avrà scelto di effettuare la vaccinazione presso il proprio
studio provvederà all’approvvigionamento dei vaccini presso i Servizi territoriali.
L’avvenuta vaccinazione dovrà essere certificata dall’invio ai Servizi suddetti
della matrice corrispondente al vaccino effettuato prelevata dal libretto delle
vaccinazioni in uso nella Regione Abruzzo.
Le suddette vaccinazioni effettuate saranno riepilogate dal Pediatra , ai fini del
pagamento, con le prestazioni extra (PPIP) e con esse liquidate nella seguente misura:
vaccino singolo L. 25.000
vaccino multiplo L. 35.000
Nell’ambito della prevenzione delle malattie infettive, le A.ULS, compatibilmente
con le loro disponibilità finanziarie, devono prevedere la concessione gratuita
dei vaccini contro la rosolia, morbillo, parotite, antiemofilo influenza tipo B.
Tale norma è valida anche a favore di bambini extra-comunitari non residenti sul
territorio nazionale.
Modulo mantenimento scelta del Pediatra dal 14° al 16° anno
Alla ASL__________Regione Abruzzo
Il sottoscritto __________________________________________________
In qualità di genitore del minore___________________________________
Chiede per lo stesso il mantenimento della scelta del Pediatra Dr__________
Fino al compimento del 16° anno di età, ai sensi del comma 4. Art 26 del dpr
272/2000 per il seguente motivo:____________________________________
______________________________________________________________
Il sottoscritto Dr. ________________________________________________
Pediatra convenzionato con Codesta ASL______Regione Abruzzo dichiara di accettare
l’assistito in carico fino al compimento del 16° anno
In fede dr.
Luogo:_______________
Data:
ALLEGATO B
PRESTAZIONI AGGIUNTIVE
C) PRESTAZIONI DI TIPO DIAGNOSTICO da definire nell’ambito di accordi regionali
(senza autorizzazione)
Nella seduta del 02 marzo 2001,in sede di trattative Regionali per il rinnovo dell’
Accordo Collettivo Regionale per la Pediatria di Famiglia, le parti concordano quanto
segue:
I Pediatri di Famiglia interessati all’esecuzione delle seguenti prestazioni dovranno
autocertificare entro il 30 aprile 2001 , o successivamente,quanto specificato al
comma 2 dell’allegato B del dpr 272/2000,utilizzando la scheda(all.H )
Dal 01 aprile 2001 le prestazioni diagnostiche di cui al presente articolo verrano
notulate a parte fino alla pubblicazione sul BURA dell’Accordo Collettivo Regionale.
Successivamente a tale data la notulazione avverrà unitamente alle altre prestazioni
di cui all’allegato B dpr 272/2000.
Conta leucocitaria( con microscopio e camera di Burker) …………....................................................…£10.000
Esame microscopico delle urine(con microscopio e camera di Burker)........................................£
5.000
PCR………………………………………………………………………...£10.000
Micro Ves ……………………………………………………………….£ 4.500
Agglutinine a Frigore …………………………………………….£14.400
Ricerca SBEGA…………………..............................£25.000
Prelievo di sangue capillare ………………………………....£ 5.000
Prelievo di sangue venoso ……………………………………..£ 5.000
Prelievo microbiologico ………………………………………..£ 5.000
Test alla luce di Wood ………………………………………….£ 15.000
Prick test ( 10 test )……………………………………………….£ 60.000
Otoscopia pneumatica …………………………………….……£ 10.000
Impedenziometria ………………………………………….…...£ 16.800
Audiometria tonale ……………………………………… …….£ 18.900
Scoliometria ………………………………………………………….£ 10.000
Spirometria …………………………………………………………..£ 45.000
Terapia aerosolica per seduta, ciclo di 12 sedute.£ 10.000
Prestazioni aggiuntive ulteriori rispetto all’All.B –rif art 49 C1
lett. I) dpr 272/2000
ELENCO
Di ulteriori prestazioni diagnostiche eseguibili
Senza autorizzazione preventiva
Previa autocertificazione di idonea strumentazione
Codice:
91.90.5:Test epicutanei a lettura ritardata (Patch test) (fino a 20 allergeni)....................................
£: 65.000
90.70.3:Intradermoreazione alla tubercolina (Mantoux) ........................£
:10.700
………:Podoscopia .................................£ : 18.900
………Scotch test per ossiuri............... £ : 5.000
SCHEDA di AUTOCERTIFICAZIONE (All.H ) Relativa alle Prestazioni aggiuntive di cui
All’Allegato B dpr 272/2000 e art 49 C1 lett. i) dpr 272/2000
Il sottoscritto Dr____________________________Pediatra di Famiglia convenzionato
con codesta ASL di____________________, in riferimento a quanto previsto dall’allegato
B dpr 272/2000 le cui tariffe sono state normate dagli Accordi Regionali ,nonché
dall’allegato " prestazioni aggiuntive ulteriori di cui all’art 49 dpr 272/2000
"
COMUNICA
Che il proprio ambulatorio è provvisto di tutti gli strumenti ed attrezzature idonei
alla esecuzione delle seguenti prestazioni aggiuntive:
()sutura di ferita superficiale
()rimozione punti di sutura e medicazione
()fleboclisi
()tamponamento nasale
()rimozione tappo di cerume
()rimozione corpo estraneo
()medicazioni , endovene ..
()terapia iniettoria desensibilizzante (____________________________________________)
()asportazione di verruche
()trattamento provvisorio di frattura o lussazione
()frenulectomia linguale
()cateterismo vescicale
()boel test (_______________________________________________)
()vaccinazioni ( frigorifero)
()screening per ambliopia (Lang test, ottotipo __________________)
()conta leucocitaria ( microscopio e camera di Burker )
()esame microscopico delle urine ( microscopio e camera di Burker ) ()PCR
()microVES ( _________________________________________)
()agglutinine a frigore (_________________________________)
()ricerca SBEA con kit rapido
()prelievo di sangue capillare
()prelievo di sangue venoso
()prelievo microbiologico
()test alla luce di Wood
()prick test ( minimo 10 test ) (___________________________)
()otoscopia pneumatica
()impedenziometria
()audiometria tonale
()scoliometria
()spirometria (__________________________________________)
()terapia aerosolica (_____________________________________)
prestazioni ulteriori di cui art 49 c1 lettera i ) dpr 272/2000
()patch test (fino a 20 allergeni ) (___________________________)
()intradermoreazione tubercolinica ( _______________________)
()podoscopia (____________________________________________)
()scotch test per ossiuri (__________________________________)
( barrare con una X le voci che interessano e , dove previsto, specificare il tipo
di attrezzatura)
Luogo:__________________
data: ___________________ Firma:_______
Norma transitoria n°1
Gli effetti giuridici ed economici del presente Accordo regionale conservano la
loro validità fino alla data di pubblicazione del nuovo Accordo collettivo regionale
Norma transitoria n° 2
Il riepilogo dei Bilanci di salute deve essere inviato all’Azienda entro il giorno
quindici del mese successivo a quello di effettuazione.
Norma transitoria n° 3
Le parti concordano che, per quanto non espressamente previsto negli articoli del
presente Accordo Collettivo Regionale, valgono le disposizioni, gli indirizzi e
le potenzialità indicate nell’Accordo Collettivo Nazionale DPR 272/2000.
Nuove e/o diverse iniziative o progetti potranno essere concordati in futuro se
le parti firmatarie del presente Accordo lo riterranno utile o necessario
INDICE
DICHIARAZIONE PRELIMINARE
DURATA DELL’ACCORDO
DIRITTI SINDACALI
ESERCIZIO del DIRITTO DI SCIOPERO
STRUTTURA DEL COMPENSO
AMBITI TERRITORIALI MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DEGLI AMBITI DA DICHIARARSI CARENTI
INCENTIVAZIONE REGIONALE PER COPERTURA ZONE e COMUNI DISAGIATI
REVOCHE D’UFFICIO e MANTENIMENTO SCELTA DEL PEDIATRA
RICHIESTA INDAGINI SPECIALISTICHE
COLLABORATORE DI STUDIO E LAVORO ASSOCIATO
ISTITUTI INCENTIVANTI
ATTIVITA’ TERRITORIALI
LIBRETTO SANITARIO INDIVIDUALE
COPERTURA ASSISTENZIALE DIURNA OLTRE LA 5° ORA
MODELLO ORGANIZZATIVO SPERIMENTALE DI STUDIO ( M.O.S. 1)
PROGRAMMI DI ATTIVITA’ E LIVELLI DI SPESA PROGRAMMATI
ASSISTENZA AMBULATORIALE A BAMBINI CON PATOLOGIA CRONICA
PROGETTO SALUTE INFANZIA
PROGETTO OBIETTIVO N°0 (All P.O.0 )
PROGETTO OBIETTIVO N°1 (All P.O.1 )
PROGETTO OBIETTIVO N°2 (All P.O.2 )
CONTINUITA’ ASSISTENZIALE PEDIATRICA
ALLEGATO C.A.P.
PROGETTO OBIETTIVO: " RIDUZIONE DEGLI ACCESSI IN DAY HOSPITAL "
PROGETTO VACCINAZIONI
MODULO MANTENIMENTO SCELTA DEL PEDIATRA dal 14° al 16° ANNO
ALLEGATO B PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DI CUI AL DPR 272/2000
PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ULTERIORI
SCHEDA DI AUTOCERTIFICAZIONE
NORMA TRANSITORIA n°1 , 2, 3 ALLEGATI Y1….Y 10
ALLEGATO "L" SCHEMA DI LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO
ALLEGATO A1….A5
ALLEGATO C1..C4
ALLEGATO F
ALLEGATI Y1............Y10 (Bilanci di salute) REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 60gg +/- 20gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
ALLEGATO Y1
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 120gg +/- 30gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
ALLEGATO Y2
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 180gg +/- 30gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
ALLEGATO Y3
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 240gg+/- 30gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
ALLEGATO Y4
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 360gg –30gg / + 60gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
( ) IMPLEMENTAZIONE CON PROGETTO OBIETTIVO N°0
ALLEGATO Y5
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 24 mesi + / - 60gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE( ) VALUTAZIONE LINGUAGGIO
ALLEGATO Y6
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 3 anni +/- 90gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
( ) VALUTAZIONE LINGUAGGIO
ALLEGATO Y7
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 69 mesi +/- 90gg
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
( ) VALUTAZIONE LINGUAGGIO
ALLEGATO Y8
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 6 / 7 anni
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE
DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
( ) IMPLEMENTAZIONE CON PROGETTO OBIETTIVO N°1
ALLEGATO Y9
REGIONE ABRUZZO AZIENDA U.S.L.
PIANO BASE del
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(All. L art 49 C1 lett. c dpr 272/2000)
A 11 / 12 anni
COGNOME E NOME
CODICE INDIVIDUALE DATA: ETA:
( ) ESAME FISICO
( ) MISURAZIONE PESO,ALTEZZA,C.CRANICA
( ) VALUTAZIONE PSICOMOTORIA E SENSORIALE
( ) IMPLEMENTAZIONE CON PROGETTO OBIETTIVO N°2
ALLEGATO Y 10
ALLEGATO "L" SCHEMA DI LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICOAllegato L
SCHEMA DI LIBRETTO SANITARIO
PEDIATRICO
PRESENTAZIONE
Questo libretto sanitario dell’età evolutiva è uno strumento che serve a raccogliere
alcuni dati sullo stato di salute globale del bambino; vuole anche essere un mezzo
di comunicazione di informazioni tra famiglia, medico e servizi sanitari. E’ inoltre
finalizzato a fornire linee guida sugli aspetti principali dell’assistenza al bambino.
E’ composto di più sezioni:
· La prima riporta i dati anagrafici, anamnestici e familiari
· La seconda contiene notizie sulla gravidanza ed il parto; è compilata a cura del
reparto di neonatologia dell’Ospedale
· La terza registra i controlli programmati alle varie età per la valutazione generale
del bambino, per screening, per rilievi segnalati dalla famiglia ed è compilata
dal Pediatra di famiglia.
· L’ultima parte contiene delle schede per la raccolta dati sulle vaccinazioni eseguite
e sui ricoveri.
Il libretto pediatrico deve essere accuratamente conservato dai genitori , esibito
in occasione di tutte le visite effettuate al minore e di tutte le vaccinazioni
obbligatorie e facoltative, in modo tale che ogni operatore sanitario possa conoscere
la storia sanitaria del bambino e trascrivere l’esito delle visite, dei rilievi,
delle prestazioni effettuate, delle reazioni indesiderate, ecc. ecc.
N° tessera sanitaria
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COGNOME
NOME
Data di nascita
Luogo di nascita
Indirizzo
Variazioni di indirizzo
N° di telefono
Numeri telefonici utili
· Guardia medica
· Guardia medica pediatrica
· Pronto soccorso
· Servizio urgenza emergenza 118
· Centro antiveleni
· Altro
** dalle ore 20 alle ore 8.00 dei giorni feriali e dalle ore 10.00 dei giorni prefestivi
alle ore 8.00 del primo giorno post-festivo è in funzione il servizio di guardia
medica.
ANAMNESI FAMILIARE
Malattie ereditarie
(malattie nei familiari che possono avere influenza sulla salute del bambino- spiegare
l’epoca di comparsa e la parentela con il neonato)
· Malformazioni
· Anomalie cromosomiche
· Diabete
· Sordità
· Problemi di vista
· Lussazione congenita dell’anca
· Malattie nervose o mentali, epilessia
· Emofilia e deficit coagulativi
· Anemia mediterranea
· Malattie allergiche
· Iperlipemie familiari
· Ipertensione arteriosa
· Altro
SCHEDA NEONATOLOGICA
Ospedale di
Gravidanze precedenti
Gravidanza: regolare……………
Irregolare…………
Parto : eutocico………………….
Distocico ……………….
Neonato: età gestazionale……….Apgar 1’…..5’…..10’……
Peso: ……….lunghezza……..cc………..gruppo……..rh…….
Segno di Ortolani…………..
Screening metabolici: eseguiti[]……………..non eseguiti[]……….
Sano : adattamento regolare[]………………..irregolare[]……………….
Dimissioni dal nido in…………giornata: ………….. Kg: ………………
Alimentazione
Prescrizioni
Patologia prenatale
Ricovero in…………giornata: …………… per: …………………………..
Dimissioni in ……….giornata: ……………diagnosi : ………………..
Esiti
Controlli
Alimentazione
Prescrizioni
RICOVERI OSPEDALIERI
Data ricovero ……….Reparto ………diagnosi di dimissione......
data dimissione.............
PROBLEMI RILEVATI dal PEDIATRA di FAMIGLIA
Data ………………età……………
MALATTIE INFETTIVE e PARASSITARIE
Data ……………… età …………..
PEDIATRIA DI COMUNITA’
(asili nido, medicina scolastica, consultorio familiare)
Problema rilevato ……………………..aperto……… chiuso ……….
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE e RIABILITAZIONE
Problema rilevato …………………….. aperto ……..chiuso ………..
CALENDARIO delle VACCINAZIONI
[] antipolio 1° 2° 3° 4°
[] antidifterite/tetano 1° 2° 3° 4°
[] antidifterite/tetano/pertosse 1° 2° 3° 4°
[] antiepatite B 1° 2° 3°
[] anti Hib 1° 2° 3°
[] antipertosse 1° 2° 3°
[] antimorbillo/rosolia/parotite
[] altre
le vaccinazioni obbligatorie sono quelle di seguito riportate:
-antipolio
-antidifterite-tetano
-antiepatite B
le vaccinazioni raccomandate sono:
-antipertosse
-antiemofilo B
-antimorbillo/rosolia/parotite
Per tutelare la salute del bambino è importante, prima di effettuare qualsiasi vaccinazione,
riferire al personale sanitario tutti gli eventuali problemi di salute del bambino
ed i farmaci che ha assunto e che sta assumendo. Per le vaccinazioni antipolio,
se somministrate per via orale, è indispensabile, affinché siano efficaci, che il
bambino sia digiuno due ore prima e due ore dopo la somministrazione del vaccino.
ALTRE VACCINAZIONI
Vaccinazione……………… data di esecuzione ………….