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Locandina Sabaudia 11 13 Maggio 2007
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Sicurezza e Solidarietà Sociale Ufficio Risorse Umane del Servizio Sanitario Regionale
Accordo integrativo per la pediatria di famiglia (D.P.R. 272/2000)

DICHIARAZIONE PRELIMINARE

La Regione Basilicata, nel processo di attuazione della riforma sanitaria ter di cui al D.Lgs. 229/99, persegue l’obiettivo di valorizzazione della medicina territoriale attraverso la piena realizzazione dell’organizzazione distrettuale con lo scopo di migliorare qualitativamente l’assistenza attraverso un ricorso più appropriato alle prestazioni sanitarie.

Assume rilievo prioritario la prosecuzione ed il miglioramento del piano assistenziale della pediatria di famiglia nella Regione stessa, che aveva già avuto avvio con la precedente contrattazione decentrata.

L’attività del pediatra di famiglia è finalizzata alla diagnosi e cura della patologia, ma, ancor più, all’azione di prevenzione della stessa.

Tale attività deve svolgersi in collegamento con tutte le strutture sanitarie operanti sul territorio. Obiettivo è attivare gli istituti presenti nella nuova convenzione per la più ampia copertura assistenziale pediatrica tenuto conto del particolare territorio della Regione Basilicata tramite:

A – Definizione dei seguenti istituti previsti dalla attuale convenzione per la diffusione sul territorio della assistenza pediatrica:

1. definizione di zona disagiata;
2. definizione di zona carente straordinaria;
3. definizione delle attività territoriali programmate.

B – Miglioramento dell’attività medico preventiva attraverso la continuazione ed implementazione dei Bilanci di Salute, delle Vaccinazioni, del Libretto Sanitario Pediatrico della Regione Basilicata.

C – Coordinamento dell’attività pediatrica attraverso l’implementazione dell’informatizzazione degli studi pediatrici.

D – Aumento della copertura assistenziale attraverso l’attivazione degli istituti dell’associazionismo e della pediatria di gruppo.

E – Miglioramento dell’assistenza ai bambini con patologia cronica con l’attivazione di programmi individualizzati gestiti dal pediatra di famiglia in collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali.

F – Aggiornamento professionale e formazione permanente tesa a migliorare le competenze ed abilità cliniche, tecniche e manageriali del pediatra di famiglia.

La Regione auspica che l’applicazione del presente accordo veda impegnati in stretta e continua sinergia tutti i soggetti coinvolti nel miglioramento dell’assistenza pediatrica sul territorio regionale.

ART. 1
NORMA TRANSITORIA N. 1 DEL D.P.R. 272/00

Dalla data di pubblicazione del presente Accordo Regionale vengono corrisposti i compensi dei Bilanci di Salute previsti dall’Allegato “L” di cui al D.P.R. 613/96 per i nati dallo 01/01/1998, già effettuati e regolarmente consegnati.

ART. 2
QUOTE EX ART. 29 COMMA 3 – (EX ARTICOLO 41 – A3 lett. B
DEL D.P.R. 272/00)


Viene riconosciuta, a decorrere dallo 01/01/2000, la corresponsione della quota di £. 4.000 annue per assistito in quanto la previsione della lettera f, comma 3 dell’art. 29 del D.P.R. 272/2000, viene soddisfatta dall’adesione dei pediatri della Regione Basilicata all’obiettivo regionale per il contenimento dell’ospedalizzazione extra ed intraregionale.

ART. 3
FORMAZIONE CONTINUA
(EX ARTICOLO 8 DEL D.P.R. 272/00)


Considerato che le disposizioni del D.Lgs. 229/99 prevedono l’attribuzione di specifiche competenze a strumenti nazionali e regionali non ancora operativi in materia di formazione continua, rimangono in vigore le disposizioni di cui all’Art. 8 del D.P.R. 613/96 fino all’effettiva operatività degli strumenti previsti dal D.Lgs. 229/99. Il Comitato Regionale, ex Art. 12 del D.P.R. 272/00, è preposto comunque a fornire indirizzi sui temi di formazione di interesse regionale sentite le società professionali. La Regione per la formazione continua si avvale della Commissione per la formazione prevista dall’art. 10 dell’Accordo integrativo regionale per la medicina generale e composta da esperti in materie di formazione così indicati:

• n. 4 rappresentanti della Medicina Generale nominati congiuntamente dalle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello regionale;

• n. 1 rappresentante dei pediatri di libera scelta nominato dalle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello regionale;

• n.. 1 rappresentante dell’Ordine Provinciale dei Medici di Potenza;

• n. 1 rappresentante dell’Ordine Provinciale dei Medici di Matera;

• n. 1 rappresentante per ciascuna Azienda Sanitaria;

• n. 2 rappresentanti del Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale.

La Commissione è presieduta dal Dirigente dell’Ufficio Politiche della Formazione e della Qualità.

I componenti esperti non devono versare in alcuna situazione che può dare origine a conflitto di interessi.

La Commissione è istituita per adempiere ai compiti stabiliti dall’art. 8 comma 2 D.P.R. 613/96.

Le Aziende provvedono alla attuazione ed organizzazione dei corsi.


ART. 4
DIRITTI SINDACALI ( EX ARTICOLO 9 DEL D.P.R. 272/00)


Ai pediatri presenti nei Comitati e Commissioni previsti dal presente Accordo e dal D.P.R. 272/00, a decorrere dal 17/10/2000, spetta, quale rimborso per le spese di sostituzione, un compenso orario nella misura di £. 50.000 fino all’importo massimo rinvenuto dal calcolo dell’Allegato F del D.P.R. 272/2000.

Le singole Aziende rimborsano ai pediatri interessati sia le spese di sostituzione sia le spese di viaggio; dietro presentazione di adeguata documentazione a norma di legge.

ART. 5
OSSERVATORIO CONSULTIVO PERMANENTE
(EX ARTICOLO 14 DEL D.P.R. 272/00)


In analogia con l’Osservatorio Consultivo Permanente istituito presso il Ministero della Sanità, il Comitato Regionale, oltre ai compiti previsti dall’Art. 12 del D.P.R. 272/00, assume anche il ruolo di osservatorio permanente su eventuali problemi che dovessero insorgere nella fase di applicazione del presente Accordo e provvede al monitoraggio dei risultati raggiunti al fine di migliorare l’assetto funzionale della pediatria.

ART. 6
ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO – PRESTAZIONI INDISPENSABILI E LORO MODALITA’ DI APPLICAZIONE
(EX ARTICOLO 15, COMMA 7 DEL D.P.R. 272/00)


Le visite domiciliari urgenti e l’assistenza programmata ai malati terminali effettuate e documentate, mediante controfirma del genitore, dai pediatri che aderiscono allo sciopero, saranno compensate con la tariffa delle visite domiciliari di cui all’Art. 39 del D.P.R. 272/00 sino a non oltre al 40% del compenso per competenze fisse giornaliere.


ART. 7
ZONA CARENTE STRAORDINARIA
(EX ARTICOLO 17 DEL D.P.R. 272/00)


Per il calcolo del rapporto ottimale si rende necessario avere a disposizione il numero esatto dei pazienti in età di esclusiva in carico al pediatra scorporando o aggiungendo i pazienti residenti in ambito diverso.

Avendo a disposizione questi dati, qualora in un ambito territoriale di scelta definito dall’Art.17 Commi 3 e 5 dell’ACN si verifichi una situazione di carenza assistenziale a causa del raggiungimento del proprio massimale da parte dei pediatri inseriti e la conseguente impossibilità di operare ulteriori scelte pediatriche, senza che il calcolo del rapporto ottimale, come definito dallo Art. 17 del D.P.R. 272/2000, consenta la pubblicazione di una zona carente ordinaria, la ASL, sentito il parere del comitato ex Art. 11, attiva le procedure previste dall’Art. 24, Comma 6, lett. a e Comma 7, fino al momento in cui il rapporto ottimale sarà tale da individuare una zona carente ordinaria.

Nel caso in cui i pediatri titolari interpellati non accettino la deroga al massimale oppure tale massimale superi il numero di 1.000 scelte, la ASL potrà richiedere la pubblicazione di una zona carente straordinaria d’intesa con la rappresentanza sindacale firmataria del presente accordo regionale integrativo del D.P.R. 272/2000.

Tale pubblicazione potrà avvenire anche in deroga alle scadenze del 1° marzo e del 1° settembre previste dal contratto di cui al D.P.R. 272/2000.

ART. 8
PUBBLICAZIONE DELLA ZONE CARENTI
( EX ARTICOLO 18, COMMA 1 DEL D.P.R. 272/00)


Il censimento delle zone carenti avviene il 1° marzo ed il 1° settembre di ogni anno.

ART. 9
RESIDENZA E DOMICILIO
(EX ARTICOLO 19, COMMA 2 E 3 DEL D.P.R. 272/00)

Ai fini dell’instaurazione del rapporto convenzionale il pediatra neo inserito, entro i 90 giorni dal ricevimento degli atti ad esso relativi da parte dell’Azienda interessata, deve eleggere il domicilio nel Comune di titolarità e risiedere in un Comune che sia compreso nello stesso ambito territoriale di scelta o in ambito ad esso limitrofo.

Per analogia con i pediatri neo inseriti il pediatra già convenzionato può trasferire la residenza in altro Comune dello stesso ambito territoriale di scelta o in ambito ad esso limitrofo secondo le procedure di cui all’Art. 19, comma 3 del D.P.R. 272/00, deve però mantenere il domicilio nel Comune dove esercita l’attività convenzionata in regime di titolarità.

ART. 10
DEFINIZIONE DI ZONA DISAGIATA
(EX ARTICOLO 30, COMMA 1, LETT. F DEL D.P.R. 272/00)

Premesso che la finalità di questo istituto ha lo scopo di incentivare la presenza operativa del pediatra di famiglia anche negli ambiti e/o nei comuni più periferici, vengono definite zone disagiate le zone che permangono scoperte da più di un anno dalla pubblicazione della carenza e le zone con popolazione scarsa e rarefatta, purchè il pediatra che faccia richiesta di beneficiare di tale istituto abbia in carico un numero inferiore a 400 di bambini in età di esclusiva (0 – 6 anni) nel comune di titolarità e dimostri di avere almeno il 25% del totale dei propri iscritti residente in altri tre o più comuni del proprio ambito territoriale, ove non risulti avere la titolarità altro pediatra.

Tale beneficio cessa al venir meno anche di uno solo dei suddetti requisiti.

Non possono accedere a tale istituto i pediatri iscritti nei comuni capoluogo di provincia ed i pediatri che hanno autolimitato il proprio massimale di scelte.

ART. 11
PROGETTO SALUTE INFANZIA
(ALLEGATO L DEL D.P.R. 272/00)

Tra i compiti di prevenzione demandati al pediatra convenzionato, assume notevole importanza il controllo programmato dello stato di salute (benessere fisico e psichico associato a riduzione del rischio di morbilità) della popolazione.

Un programma di sorveglianza sanitaria in età pediatrica risponde ad una serie di esigenze che riguardano sia la salute del singolo che quella della comunità e si inquadra nell’obbiettivo generale delle prevenzioni della malattia e dello handicap e del miglioramento della qualità della vita del soggetto in età evolutiva.

Obiettivo specifico è la prevenzione primaria, poiché le visite di controllo sono l’occasione in cui il pediatra esegue interventi di educazione sanitaria sul singolo, con riferimento all’alimentazione, alle vaccinazioni, alla prevenzione degli incidenti e sulle famiglie.

Gli strumenti individuati per meglio effettuare questo programma di sorveglianza sanitaria del soggetto in età pediatrica sono le visite programmate in età filtro (BILANCI DI SALUTE) ed IL LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO, presenti tra le Prestazioni ed Attività aggiuntive rispettivamente al comma 1 lettera c e lettera d dell’Art. 49 del D.P.R. 272/00.

L’integrazione di tali strumenti operativi, viene già effettuata con l’elaborazione dei Bilanci di Salute all’interno del libretto sanitario pediatrico adottato dalla Regione Basilicata già da alcuni anni.

Il “Progetto Salute Infanzia” è costituito da un piano base che prevede l’esecuzione di 7 bilanci di salute, per la fascia di età da 0 a 6 anni, con l’aggiunta di un bilancio da effettuarsi all’età di 12 anni.

Il programma delle visite in età – filtro entra in vigore per i bambini nati dal 17/10/2000 e prosegue per i bambini nati dallo 01/01/1996 in poi.

Sono fatti salvi, dal punto di vista economico, i Bilanci di Salute effettuati e regolarmente consegnati dalla entrata in vigore del D.P.R. 272/00 sino alla data di pubblicazione del presente Accordo Regionale.


CALENDARIO DELLE VISITE

Il calendario previsto per l’esecuzione delle visite età – filtro è il seguente:
1° visita all’età di 1 mese (+ / – 20 gg)
2° visita all’età di 3 mesi (+ / – 30 gg)
3° visita all’età di 6 mesi (+ / – 45 gg)
4° visita all’età di 12 mesi (+ / – 60 gg)
5° visita all’età di 24 mesi (+ / – 90 gg)
6° visita all’età di 36 mesi (+ / – 90 gg)
7° visita all’età di 66 mesi (+ / – 90 gg)

Attesa l’importanza della valutazione dell’adolescente nella fase puberale, si conviene che, a partire dalla data di pubblicazione del presente Accordo, venga eseguito un Bilancio di Salute al 12° anno di vita (+ / – 365 gg) a tutti gli adolescenti in carico ai pediatri di famiglia.

NOTIFICA DELLE VISITE

Il pediatra è tenuto all’esecuzione delle visite età – filtro ed alla compilazione, per ogni visita effettuata, dell’apposita scheda regionale in duplice copia. Una copia rimarrà nel libretto a disposizione del paziente, un’altra copia sarà consegnata all’Azienda dal pediatra, in un riepilogo mensile, entro il 10 del mese successivo, per la liquidazione del compenso.

In caso di mancanza del libretto sanitario si potranno utilizzare copie delle schede da compilare e consegnare con il medesimo iter di cui sopra.


LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI

Al pediatra, per ciascuno dei Bilanci di Salute, spetta un compenso lordo di £. 25.000, detratta la quota EMPAM a carico dell’Azienda (Allegato L del D.P.R. 272/00).

Tali compensi sono liquidati dalle ASL insieme con lo stipendio relativo al mese successivo a quello di rendicondazione delle visite.

LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO:

Il libretto pediatrico è parte integrante del programma di sorveglianza sanitaria dell’età evolutiva fondato sulle visite ad età filtro di cui al presente Accordo.

Il libretto pediatrico rappresenta lo strumento di raccolta dei principali dati relativi alla salute del bambino da 0 a 14 anni, nonché mezzo di comunicazione irrinunciabile tra famiglia, pediatra di fiducia ed altri operatori sanitari.

In particolare per la famiglia è uno strumento di informazione e di guida.

Elaborando i dati contenuti nel libretto sanitario si può trasformare l’informazione sul singolo in dato informativo collettivo e in una mappa epidemiologica regionale.

E’ utilizzabile per dare omogeneità nei tempi e nei modi alla effettuazione dei Bilanci di Salute e, indirettamente, per una verifica della qualità dell’intervento preventivo.

A tal proposito si vuole ricordare che l’obiettivo degli incontri con la famiglia, in occasione dei Bilanci di Salute, va al di là della diagnosi precoce: devono infatti essere eliminate le potenziali cause di malattia ed i fattori di rischio (genetico, ambientale, sociale, ecc.) con una vera e propria prevenzione primaria; devono essere cercate le condizioni ottimali per la crescita e lo sviluppo del bambino con particolare attenzione al contesto familiare, all’inserimento sociale, ai problemi psicologici o relazionali e alla educazione alla salute.

Le ASL sono invitate a collaborare con la diffusione di una adeguata informazione sui servizi svolti dal pediatra.

Il libretto è composto dalle seguenti sezioni:

o Dati anagrafici e familiari
o Notizie relative alla gravidanza e al parto
o Periodo neonatale (sezione di competenza del Centro Ostetrico – Neonatologico, assieme alla precedente)
o Controlli programmati (“visite in età filtro”)
o Visite intercorrenti
o Scheda vaccinale (aggiornata dai Servizi preposti alle vaccinazioni e valida a tutti gli effetti legali)

o Sviluppo psico – motorio del bambino.

Il libretto è conservato a cura dei legali rappresentanti del bambino, ai quali viene affidato

di norma al momento della dimissione dal Centro Neonatale.

Qualora il libretto non venga consegnato dal Centro Neonatale, sarà cura del personale amministrativo delle Aziende USL fornirlo alla famiglia al momento della scelta del pediatra o, in alternativa provvederà il pediatra, previo approvvigionamento dei libretti presso la ASL.

Il pediatra di famiglia è tenuto a compilare ed aggiornare il libretto a seguito delle visite programmate o intercorrenti che effettua in favore del bambino.

Ai sensi dell’Art. 49, Comma 1, Lettera d dell’ACN, per la compilazione del Libretto Sanitario Pediatrico, ai medici specialisti pediatri di libera scelta operanti sul territorio regionale, sarà corrisposta, per ciascun assistibile in carico in età da 0 a 6 anni, una maggiorazione del compenso forfettario lordo annuo di £. 60.000 a libretto compilato a partire dalla data di pubblicazione del presente Accordo. Tale compenso sarà liquidato in 12 mensilità.

Entro il giorno 10 del mese successivo a quello di attivazione di ciascun libretto, il pediatra invierà alla propria AUSL l’elenco nominativo con relativo codice regionale.

ART. 12 BILANCIO DI SALUTE COMPRESO IN QUOTA FISSA
EX-ART. 29, COMMA 3, LETT. e DEL D.P.R. 272/00)


Le parti insieme concordano di individuare nel Bilancio di Salute del 18° mese (+ / - 60 gg) quello, non retribuibile, perché compreso nei compiti del pediatra con compenso a quota fissa (Art. 29, comma 3, lettera e).

Il pediatra è tenuto a documentare all’Azienda la corretta esecuzione dello stesso inviando entro il giorno 10 del mese successivo a quello di effettuazione, la scheda debitamente compilata, insieme con il riepilogo mensile degli altri Bilanci di Salute.


ART. 13
INFORMATIZZAZIONE
(EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 4 DEL D.P.R. 272/00)

a) In coerenza con la programmazione regionale di informatizzazione dell’assistenza sanitaria ed in continuità con i principi informatori del pregresso Accordo Integrativo della Pediatria di Libera Scelta, si conviene che ai pediatri che usufruiscono di tale istituto, dalla data di pubblicazione dello ACN per la Pediatria di Libera Scelta “D.P.R. 272/00”, spetta un compenso forfetario mensile di £. 150.000. Le apparecchiature devono essere idonee a svolgere collegamenti con il CUP e la elaborazione dei dati statistici.

b) Per i pediatri in possesso di adeguato programma gestionale in grado di svolgere le seguenti attività:

• la gestione delle cartelle sanitarie individuali;
• la memorizzazione di tutte le prescrizioni ambulatoriali e domiciliari;
• la stampa regolare di tutte le attività ambulatoriali;
• la stampa della cartella clinica su richiesta delle famiglie interessate;
• il monitoraggio della spesa farmaceutica e degli accertamenti diagnostici di laboratorio e strumentali;
• la partecipazione a procedure di posta elettronica o altre procedure di comunicazione con le diverse strutture delle Aziende e della Regione;
• la redazione di statistiche relative ai dati registrati della prescrizione farmaceutica e degli esami di laboratorio e strumentali, su richiesta delle singole Aziende e/o della Regione;
• l’elaborazione di statistiche di tipo epidemiologico, la compilazione di liste di pazienti per specifiche caratteristiche (età, sesso, fattori di rischio) da farsi su richiesta della Regione e/o delle Aziende;
spetta un compenso forfettario annuo di £. 4.000 per assistito.
La Regione fornirà il software applicativo ai pediatri che ne faranno richiesta.


c) Per l’attivazione di un sistema integrato tra pediatri di libera scelta e presidi delle Aziende, al
fine di un collegamento degli studi professionali con i centri unificati di prenotazione e lo
sviluppo di scambi telematici di informazioni sanitarie, anche ai fini di ricerca epidemiologica e
di management della spesa, viene riconosciuto un compenso forfettario annuo ulteriore di £.
4.000 per assistito. Il software applicativo di collegamento sarà fornito a cura della Regione.

d) Al fine di incentivare l’informatizzazione degli studi pediatrici è corrisposto l’importo di
£. 1.000.000 per l’acquisto di personal computer in favore dei pediatri neo inseriti che attivano il
sistema informatizzato entro un anno dal convenzionamento.

Ai pediatri che alla data di pubblicazione del presente Accordo percepiscono già l’indennità informatica, viene corrisposto sia l’indennità informatica prevista dall’ACN 272/00 sia l’indennità informatica di cui al punto b) del presente articolo. Per la corresponsione della indennità di cui al punto c) il pediatra dovrà presentare al direttore di Distretto apposita autocertificazione. Analoga dichiarazione dovrà effettuare il pediatra che si informatizza (per quanto riguarda l’indennità informatica o che si convenziona col SSR in data successiva alla pubblicazione del presente accordo integrativo (sia per la indennità informatica che per il contributo dell’acquisto del computer).

ART. 14
COLLABORATORE DI STUDIO
(EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 6 DEL D.P.R. 272/2000)


Il tetto massimo della percentuale per il collaboratore di studio viene mantenuto al 10% degli assistiti in carico a livello regionale, come previsto dal punto A 3, comma 6 dell’Art. 41 del D.P.R. 272/00.

Ai pediatri che utilizzano un collaboratore di studio professionale assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV e/o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta, a decorrere dalla data di invio della richiesta in autocertificazione, un’indennità annua di £. 10.000 per assistito in carico o quota individuale.

In caso pervengano richieste superiori per numero alla percentuale massima stabilita i criteri di assegnazione di detta indennità saranno definiti dal Comitato Regionale.

ART. 15
ASSOCIAZIONISMO
(EX ART. 41, PUNTO A3, COMMA 7, ARTT. 51 E 53 DEL D.P.R. 272/00)


PREMESSE E REQUISITI GENERALI

Le parti concordano sulla opportunità di favorire la diffusione dell’Associazionismo, superando di fatto le percentuali di riferimento per le varie forme associative previste dal D.P.R. 272/00. A tale fine le Aziende provvederanno ad effettuare una verifica annuale per valutare l’attività dell’Associazione e il raggiungimento dei relativi obiettivi, secondo procedure da individuarsi in sede di Comitato Regionale. Il finanziamento è correlato all’adesione alle specifiche progettualità aggiuntive previste dall’Accordo Collettivo Nazionale, fermo restando il compenso delle relative attività aggiuntive.

La pediatria in associazione persegue le seguenti finalità:

Ø soddisfare tempestivamente ai bisogni assistenziali non differibili, causa preponderante degli accessi impropri al pronto soccorso e dei conseguenti ricoveri ospedalieri;

Ø migliorare l’assistenza e, nel contempo, elevare il livello delle prestazioni, aumentando e coordinando l’orario di apertura degli studi;

Ø permettere l’uso comune di strumenti ed apparecchiature;

Ø aumentare la possibilità di partecipare ad attività di formazione;

Ø favorire la partecipazione a progetti obiettivo coordinati a livello Regionale o di singola ASL (promozione di vaccinazioni facoltative, progetti di educazione alla salute, adozione ed implementazione di linee guida comuni sulla diagnosi e trattamento delle patologie più frequentii o socialmente più rilevanti, ecc.);

Ø utilizzazione comune della collaborazione di figure professionali segretariali e tecniche.

ATTIVAZIONE, COMUNICAZIONE E STRUTTURA DEL COMPENSO

I pediatri che intendono attivare tale istituto devono comunicare con lettera raccomandata a/r tale volontà all’Azienda territorialmente competente e all’Ordine dei Medici competente.

L’Associazione è pienamente operativa a partire del giorno in cui la predetta comunicazione è inviata all’Azienda (farà fede la data del timbro postale in partenza).

A partire da tale data ciascun pediatra componente l’associazione matura il diritto al compenso.

La ASL è tenuta a fare osservazioni, a chiedere chiarimenti o modifiche, entro 2 settimane dalla presentazione della domanda. Trascorso tale periodo la domanda si intende accettata.

Il compenso forfettario annuo di £. 6.000 annue per ciascun assistito in carico al singolo pediatra costituente l'Associazione viene erogato con cadenza mensile, con lo stipendio del mese successivo.


REQUISITI STRUTTURALI E QUALIFICANTI DELL’ASSOCIAZIONE

• L’area territoriale compatibile con l’associazione è quella riferita all’ambito territoriale di scelta dei medici facenti parte dell’associazione. Diverse soluzioni sono concordate a livello di ASL al fine di favorire l’associazionismo tra pediatri che operano in ambiti periferici.

• I pediatri che si uniscono in associazione comunicano alla ASL il nome di un Medico Referente che assumerà le funzioni di coordinatore ed avrà il compito di mantenere il collegamento con il responsabile del Distretto.

• In ogni caso deve essere assicurata dai pediatri costituenti la associazione la coordinazione degli orari di apertura degli ambulatori che dovranno essere aperti almeno 5 ore giornaliere, distribuite tra mattina e pomeriggio, per 5 giorni la settimana ed in cui almeno uno studio risulti aperto sino alle ore 19. Nella giornata di sabato e nei giorni prefestivi deve essere assicurata da almeno uno dei pediatri dell’associazione la ricezione delle richieste delle visite, anche mediante l’uso di idonei strumenti di ricezione. All’associazione partecipano da un minimo di 2 ad un massimo di 4 pediatri iscritti nello stesso comune o in comuni limitrofi, compresi nel medesimo ambito territoriale di scelta.

• E’ possibile l’associazione con medici di Medicina Generale per i pediatri iscritti in comuni in cui esercita un solo pediatra.

• Ciascun partecipante all’associazione deve essere disponibile a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri pediatri del gruppo associativo in caso di effettiva urgenza, per soddisfare tempestivamente i bisogni assistenziali non differibili.

• Può prevedersi la disciplina di prestazioni incentivanti nell’ambito del gruppo associativo e l’eventuale utilizzazione comune della collaborazione di figure professionali segretariali o tecniche.

• All’interno dell’associazione può adottarsi il criterio della rotazione interna per ogni tipo di sostituzione anche per quanto concerne la partecipazione a congressi, corsi di aggiornamento o formazione permanente.

• Devono essere previste riunioni semestrali tra i pediatri costituenti la forma associativa per la verifica degli obiettivi raggiunti e per la valutazione di coerenza dell’attività associativa con gli obiettivi della programmazione distrettuale, anche in merito a progetti relativi ai livelli di spesa programmati ai quali la forma associativa abbia aderito.


ART. 16
PEDIATRIA DI GRUPPO
(EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 8 DEL D.P.R. 272/00)


A decorrere dalla data di pubblicazione del presente Accordo, ai pediatri di libera scelta individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 6% degli assistiti nell’ambito regionale, i quali svolgano attività di Pediatria di Gruppo ed ai sensi dell’Art. 52 dell’ACN, è corrisposto un compenso forfettario annuo per ciascun assistito in carico nella misura di £. 7.000.

Per la corresponsione di tale indennità il pediatra dovrà presentare apposita autocertificazione. In caso pervengano richieste superiori per numero alla percentuale massima stabilita, i criteri di assegnazione dell’indennità saranno definiti dal Comitato Regionale.

La pediatria di gruppo si caratterizza per i seguenti requisiti:

a) L’associazione è libera e volontaria;
b) l’accordo che costituisce la pediatria di gruppo è liberamente concordato tra i pediatri partecipanti e depositato presso l’Azienda e l’Ordine dei Medici;
c) i compensi relativi all’attività della pediatria di gruppo competono al medico dalla data di effettivo inizio dell’attività che si intende iniziata non prima della data di deposito presso l’Azienda dell’atto di cui al punto b) del presente Articolo;
d) del gruppo possono far parte soltanto pediatri che svolgono in modo esclusivo l’attività di medico convenzionato, iscritti nello stesso comune;
e) la sede della pediatria di gruppo è unica;
f) del gruppo fanno parte due o più pediatri di famiglia;
g) ciascun medico può far parte soltanto di un gruppo;
h) ciascun partecipante al gruppo è disponibile a svolgere la propria attività anche nei confronti degli altri pediatri del gruppo, anche mediante l’accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico pur nella tutela dei fondamentali principi del rapporto fiduciario e della libera scelta da parte dell’assistito;
i) deve prevedersi la disciplina dell’esecuzione delle prestazioni incentivanti nell’ambito del gruppo;
j) in ogni caso deve essere assicurata dai pediatri del gruppo l’assistenza nella sede unica per almeno 5 ore giornaliere, distribuite nel mattino e nel pomeriggio. Nella giornata di sabato e nei giorni prefestivi deve essere assicurata da almeno uno dei pediatri del gruppo la ricezione delle richieste di visite, anche mediante l’uso di idonei strumenti di ricezione;
k) a ciascun medico del gruppo vengono liquidate le competenze relative alle scelte di cui è titolare;
l) non possono effettuarsi variazioni di scelta all’interno del gruppo senza l’autorizzazione del medico scelto dall’assistito, salvaguardando in ogni caso la possibilità del cittadino di effettuare un’altra scelta nello stesso ambito territoriale;
m) all’interno del gruppo può adottarsi il criterio della rotazione interna per sostituzioni, anche per quanto concerne la partecipazione a congressi, corsi di aggiornamento o di formazione permanente, allo scopo di favorire una costante elevazione della professionalità, purchè dette sostituzioni non comportino disservizio nella erogazione dell’assistenza;
n) la suddivisione delle spese di gestione dell’ambulatorio viene liberamente concordata tra i componenti del gruppo;
o) devono essere previste riunioni periodiche tra i pediatri costituenti la forma associativa per la verifica degli obiettivi raggiunti e per la valutazione di coerenza dell’attività associativa con gli obiettivi della programmazione distrettuale, anche in merito a progetti relativi a livelli di spesa programmati ai quali la forma associativa abbia aderito.


ART. 17
ATTIVITA’ TERRITORIALI PROGRAMMATE
(EX ARTICOLO 45 E 46 DEL D.P.R. 272/00)


Le attività territoriali programmate da svolgersi nei distretti sono quelle per le quali è previsto il possesso del titolo di specializzazione da parte del medico.

Lo svolgimento dell’attività può avvenire oltre che nei presidi sanitari distrettuali, anche presso collettività, quali scuole, istituti di accoglienza, ecc..

Si prevede che al pediatra incaricato per lo svolgimento di tali attività venga corrisposto un compenso da definire a livello aziendale.

Il Comitato Regionale, in sede contrattuale, potrà provvedere ad indicare compensi uniformi rispetto alle tipologie di attività.


ART. 18
VACCINAZIONI
(EX ALLEGATO B PUNTO B - D.P.R. 272/00)


In caso di attivazione di campagne vaccinali promosse dalle singole ASL e/o dalla Regione, deve essere prevista la partecipazione volontaria, attiva e paritetica dei pediatri di famiglia.

La partecipazione del pediatra di famiglia deve essere retribuita con due quote:

a) £. 20.000 per singolo atto vaccinale;

b) Premio incentivante legato al raggiungimento di un determinato tasso di copertura vaccinale.

Eventuale variazione del compenso a) e la natura del compenso b) devono essere concordati con le OO.SS. maggiormente rappresentative.


ART. 19
PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ULTERIORI
(ALLEGATO B, PUNTO C DEL D.P.R. 272/00)


Con il presente articolo vengono disciplinate le prestazioni aggiuntive ulteriori rispetto a quelle di cui al punto “c” allegato “B” del D.P.R. 272/00 di seguito esplicitato, in coerenza alla filosofia dell’A.C.N., del Piano Sanitario Nazionale, del Progetto Obiettivo Materno-Infantile, per consentire ai Pediatri di utilizzare in studio il maggior numero possibile di presidi diagnostici in modo da raggiungere i seguenti obiettivi:


• Maggior rapidità diagnostica
• Riduzione ore di scuola/lavoro perse da bambini/genitori
• Riduzione carico di lavoro per i laboratori analisi
• Riduzione spesa farmaceutica (antibiotici)
• Riduzione accessi alla medicina specialistica (II Livello) con conseguente contenimento della spesa e riduzione dei tempi di attesa
• Gestione ambulatoriale di alcune patologie croniche, di cui all’Art. 44
• Riduzione ricoveri per patologie acute gestibili direttamente dal Pediatra di base
• Presa in carico globale del bambino con rafforzamento del rapporto di fiducia famiglia/pediatra/bambino, individuando una serie di presidi diagnostici che si prestano a raggiungere gli obiettivi sopra citati.


Tali prestazioni non sono soggette ad autorizzazione in quanto svolte dal pediatra esclusivamente nei confronti dei propri pazienti, a scopo di accertamento diagnostico complementare all’attività clinica.

Le prestazioni di tipo diagnostico comprese nel progetto sono:

1) Esecuzione nei casi a clinica dubbia di test rapido per la rilevazione dello streptococcus pyogenes in faringe
£. 20.000
2) Esecuzione nei bambini altamente febbrili e con scarsi o dubbi segni di localizzazione infettiva di test rapido per la determinazione della Proteina C reattiva £. 20.000
3) Esecuzione stick urine per la determinazione di 10 parametri
£. 10.000
4a) Esecuzione nei bambini con sospetta patologia allergica di Prick test per la determinazione degli allergeni alimentari e/o Inalanti £. 40.000
4b) Esecuzione nei bambini con sospetta intolleranza alle proteine del latte vaccino di prick by prick con latte vaccino
£. 15.000
5) Esecuzione di Spirometria semplice in bambini con asma persistente o ricorrente o altre patologie respiratorie £. 40.000
6) Esecuzione di Impedenziometria £. 20.000
7) Esecuzione di Audiometria tonale £. 20.000
8) Esecuzione di Otoscopia pneumatica £. 20.000
9) Esecuzione di Podoscopia £. 25.000
10) Esecuzione di Scoliometria £. 20.000
11) Esecuzione di Elettrocardiogramma £. 30.000
12) Terapia Aerosolica £. 10.000(per seduta)
13) Esecuzione di Micro VES £. 10.000
14) Esecuzione di Conta Leucocitaria (con microscopio e camera di Burker)
£. 10.000
15) Esame Microscopico delle Urine (con microscopio e camera di Burker) £. 10.000
16) Esecuzione di Agglutinine a frigore £. 20.000
17) Esecuzione di Glicemia
£. 5.000
18) Esecuzione di Glicosuria £. 5.000
19) Esecuzione di Prelievo di Sangue Capillare £. 5.000
20) Esecuzione di Prelievo di Sangue Venoso £. 10.000
21) Esecuzione di prelievo microbiologico £. 10.000
22) Test alla luce di Wood £. 20.000

CONTENUTO E RISULTATI DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ULTERIORI RISPETTO ALL’ALL. B – ART 49, C. 1, L. I)

AZIONE
RISULTATO ATTESO
1) Esecuzione nei casi a clinica dubbia di test rapido per la rilevazione dello streptococcus pyogenes in faringe
• Riduzione d’inutili trattamenti antibiotici nei casi negativi.
•Velocizzazione della guarigione e riduzione del rischio di complicanze nei casi positivi.
2) Esecuzione nei bambini altamente febbrili e con scarsi o dubbi segni di localizzazione infettiva di test rapido per la determinazione della Proteina C reattiva • Individuazione precoce dei casi che necessitano di approfondimento diagnostico o di ricovero.
•Individuazione precoce dei casi che non necessitano di alcun trattamento se non quello sintomatico per la febbre.
3) Esecuzione stick urine per la determinazione di 10 parametri urinari • Immediata risoluzione di dubbi diagnostici.
• Riduzione di ore di lavoro perse dai genitori..
4a) Esecuzione nei bambini con sospetta patologia allergica di Prick test per la determinazione degli allergeni alimentari e/o inalanti
• Immediata risoluzione di dubbi diagnostici con presa in carico del bambino allergico e riduzione del ricorso allo specialista allergologo
4b) Esecuzione nei bambini con sospetta intolleranza alle proteine del latte vaccino di prick by prick con latte vaccino • Immediata risoluzione di dubbi diagnostici con presa in carico del bambino allergico e riduzione del ricorso allo specialista allergologo
5) Esecuzione di spirometria semplice in bambini con asma persistente o ricorrente o altre patologie respiratorie • Presa in carico globale del bambino asmatico senza necessità di ricorso allo specialista allergologo o pneumologo
6) Esecuzione di impedenziometria • Presa in carico globale del bambino con otite media essudativa senza necessità di ricorso all’ORL.
7) Esecuzione di audiometria tonale • Presa in carico globale del bambino con otite media essudativa senza necessità di ricorso all’ORL
8) Otoscopia pneumatica • Gestione ambulatoriale delle otiti medie acute per la prevenzione delle complicanze
9) Esecuzione di podoscopia • Presa in carico globale del bambino con piede piatto non strutturato (che non necessita di intervento ortopedico)
10) Esecuzione di scoliometria • Presa in carico globale del bambino con scoliosi non strutturata (che non necessita di intervento specialistico ortopedico)
11) Esecuzione di elettrocardiogramma
• Immediata risoluzione di dubbi diagnostici senza necessità di ricorso allo specialista cardiologo
12) Terapia aerosolica • Presa in carico globale del bambino con patologia allergica o respiratoria senza necessità di ricorso allo specialista allergologo, ORL o pneumologo
13) Esecuzione di micro VES • Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio
14) Esecuzione di conta leucocitaria (con microscopio e camera di Burker) • Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio
15) Esame microscopico delle urine (con microscopio e camera di Burker) • Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio
16) Esecuzione di agglutinine a frigore • Individuazione di patologie sostenute da Micoplasma Pneumoniae
17) Esecuzione di glicemia • Risoluzione immediata di dubbi diagnostici
• Corretta gestione del bambino diabetico
18) Esecuzione di glicosuria • Risoluzione immediata di dubbi diagnostici
• Corretta gestione del bambino diabetico
19) Esecuzione di prelievo di sangue capillare
• Individuazione precoce di patologi con ricorso a prelievo di piccole quantità di sangue
20) Esecuzione di prelievo di sangue venoso • Riduzione di disagio per il piccolo paziente e la famiglia
• Riduzione dei tempi di attesa
21) Esecuzione di prelievo microbiologico
• Riduzione di disagio per il piccolo paziente e la famiglia
• Riduzione dei tempi di attesa
22) Test alla luce di Wood • Risoluzione immediata di dubbi diagnostici senza necessità di ricorso allo specialista dermatologo

ART. 20
(ARTICOLO 49 , PUNTO 2, COMMA B E COMMA D)


La Regione, d’intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, stabilisce che al pediatra partecipante allo svolgimento dei compiti di cui al punto 2, comma b e per lo svolgimento dei compiti di cui al punto 2, comma d, saranno corrisposti compensi da concordare al momento dell’attivazione di tali compiti con le OO SS presenti nel Comitato Regionale.


ART. 21
PROGRAMMI DI ATTIVITA’ E LIVELLI DI SPESA PROGRAMMATI
(EX ARTICOLO 50 DEL D.P.R. 272/00)


Le parti attivano progetti per il rispetto dei livelli di spesa programmati tramite i Comitati di Azienda. Tali progetti, che devono essere riferiti all’intero anno solare, prevedono:

ü Le modalità per il calcolo dei livelli di spesa programmati;
ü Le modalità per individuare le spese direttamente indotte dai pediatri convenzionati e quelle indotte da altri professionisti, anche appartenenti a strutture specialistiche e di ricovero;
ü Le procedure di verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi.

In particolare, per quanto attiene alla spesa indotta, deve essere attribuita al pediatra di libera scelta quella derivante esclusivamente dalle proprie prescrizioni o da quelle del proprio sostituto.

A cura dei comitati aziendali vengono definite le condizioni per il riconoscimento della spesa indotta. Gli stessi dati sono trasmessi alla Regione.

I risparmi derivanti dall’applicazione dei livelli di spesa programmati saranno oggetto di incentivazione.


Criterio di ripartizione degli obiettivi di risparmio programmato:

Le parti concordano che le risorse liberate per effetto della attività svolta siano allocate all’interno della funzione territoriale:

• Migliorando i livelli di assistenza ambulatoriali e distrettuali;

• Destinando alla formazione continua dei pediatri una quota aggiuntiva rispetto a quanto preventivato a livello regionale;

• Destinando la quota residua, da determinarsi con modalità da concordarsi ed in proporzione al tasso di perseguimento dell’obiettivo aziendale, ai pediatri di libera scelta, salvo diverse indicazioni regionali.
Verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi:

Le parti concordano di stabilire, in successivi incontri a livello aziendale, le modalità di applicazione e gli strumenti adeguati per la verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi per l’intera categoria e per ogni singolo pediatra di libera scelta e per ogni servizio assistenziale erogato, al fine di individuare concretamente il rapporto esistente tra la richiesta di assistenza del cittadino e la risposta dell’assistenza pediatrica, a sua volta relativamente dipendente dalla qualità della risposta assistenziale erogata dalle strutture distrettuali, dipartimentali, ospedaliere, ambulatoriali e di altri servizi delle ASL o con essa convenzionati.

ART. 22
ASSISTENZA AMBULATORIALE A BAMBINI CON PATOLOGIA CRONICA
(ALLEGATO E bis – D.P.R. 272/00)


FINALITA’

L’assistenza ambulatoriale a bambini con patologia cronica (aap) di cui all’Art. 44 comma 1, lettera a), b), è svolta assicurando presso l’ambulatorio del pediatra dei controlli clinici periodici: settimanali, quindicinali o mensili o a scadenze temporali definite in relazione alle eventuali esigenze del paziente per:

§ Monitoraggio dello stato di salute dell’assistito con particolare riferimento alla diagnosi precoce dei possibili eventi invalidanti correlati con la specifica patologia cronica;

§ Controllo dello sviluppo psicofisico del bambino;

§ Predisposizione ed attivazione di programmi individuali con carattere di prevenzione o di riabilitazione e loro verifica periodica;

§ Indicazione ai familiari circa eventuali trattamenti dietetici, particolari bisogni diagnostici e specifici programmi terapeutici;

§ Attivazione di un sistema di rilevazione che consenta la realizzazione di “registri specifici per patologie” in modo da fornire dati oggettivi circa l’impatto epidemiologico della patologia nello specifico territorio;

§ Individuazione di un riferimento unico anche per le altre figure professionali o équipes socio sanitarie che operano nella AUSL in modo da fornire un coordinamento agli interventi di prevenzione, trattamento e riabilitazione socio sanitaria nel suo complesso.

ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO AMBULATORIALE

Il servizio viene attivato nel caso di pazienti affetti da patologie di rilevante interesse sociale che di seguito sono elencate:

• Allergie gravi
• Asma
• Fibrosi cistica
• Malattia celiaca
• Sindrome di Down
• Cardiopatie congenite a rischio di scompenso emodinamico
• Gravi artropatie degli arti inferiori con grave limitazione
• Artrite reumatoide giovanile
• Patologie oncoematologiche
• Cerebropatici e cerebrolesi, con forme gravi
• Tetraplegici
• Disturbi del comportamento
• Epilessie
• Immunodeficienza acquisita
• Diabete mellito
• Neonati a rischio di deficit neurosensoriali (secondo il percorso allegato)
• Bambini con gravi situazioni di disagio socio-familiare (es. figlio di tossicodipendente, famiglia non responsabile, bambino violato) o già sottoposti a provvedimenti tutelari da parte del tribunale dei minori


ATTIVAZIONE DELL’ASSISTENZA, COMPENSI E MODALITA’ DI EROGAZIONE


1. La segnalazione del caso abbisognevole di assistenza ambulatoriale può essere effettuata dal pediatra di famiglia, dai competenti servizi sanitari e sociali e dalle famiglie.

2. L’esame del programma da parte del medico dell’Azienda deve avvenire entro sette giorni dalla segnalazione effettuata secondo le modalità di cui sopra al Distretto competente per territorio riferito alla residenza dell'assistito. In caso di mancato riscontro entro il termine innanzi indicato, salvi eventuali successivi controlli, si intende a tutti gli effetti approvato.

3. Al pediatra oltre all’ordinario trattamento economico è corrisposto un compenso omnicomprensivo nella misura di regola ammontante a £. 30.000 per accesso.

4. Gli accessi devono essere effettivi e devono rispettare le cadenze previste dal programma concordato.

5. In caso di ricovero ospedaliero in strutture sanitarie o sociali al fine di garantire la continuità assistenziale e l’auspicata integrazione tra la rete di assistenza territoriale e la struttura di ricovero, per ogni accesso, al pediatra verrà corrisposto il compenso previsto nel punto 1 del presente comma.

6. Per la liquidazione dei compensi il medico segnala al Distretto, entro 10 giorni del mese successivo a quello di effettuazione della prestazione, tramite apposito riepilogo, il cognome e nome dello assistito e il numero degli accessi effettivamente avvenuto sulla base di quanto concordato.

7. La liquidazione deve avvenire nel secondo mese successivo alla effettuazione delle prestazioni, che deve sempre essere documentata all’Azienda nei tempi previsti.

ART. 23
INTERVENTI AZIENDALI


Premesso che :

• quanto contenuto nel presente Accordo Regionale non esaurisce tutti gli spazi di contrattazione nell’ambito dell’assistenza pediatrica;

• che è comunque importante prevedere indirizzi strategici uniformi sul territorio regionale, al fine di garantire uno sviluppo omogeneo dei livelli di assistenza in ambito pediatrico;

• che tali indirizzi si devono comunque coniugare con le realtà locali;


si individuano le principali aree, non esaustive, di intervento negoziale che saranno oggetto di specifiche intese a livello aziendale:

1. educazione sanitaria alle collettività;
2. corsi di preparazione alla nascita;
3. dimissioni anticipate e concordate per patologia;
4. percorso preferenziale per l’effettuazione di esami urgenti;
5. estensione del “Progetto Salute Infanzia” ai bambini residenti nei piccoli comuni ed in carico ai medici di Medicina Generale;
6. progetto adolescenti

ART. 24
PERCORSO PREFERENZIALE PER L’EFFETTUAZIONE DI ESAMI URGENTI


In attuazione ai principi ispiratori del Percorso Assistenziale e al fine di ridurre il numero degli accessi e ricoveri impropri in Ospedale, le Aziende USL possono prevedere per il Pediatra di Famiglia un percorso preferenziale ai servizi diagnostici per l’esecuzione di accertamenti urgenti, normalmente previsti dal pannello delle urgenze e statisticamente più rappresentati nelle richieste che provengono dai Pediatri di Famiglia.

Ciascuna Azienda USL può concordare con le OO. SS. le modalità organizzative per l’accesso ai servizi di diagnostica strumentale e di laboratorio dell’Azienda, prevedendo di poter assicurare la risposta in tempi più o meno rapidi, a seconda del tipo di esame richiesto dal Pediatra di Famiglia.

Sono previste tre tipologie di esame:

q esami che richiedono una risposta nell’arco di alcune ore, o comunque nella stessa giornata:

ESAMI EMATOCHIMICI
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
1. Glicemia
2. Creatinina
3. Na, K, Cl (plasma ed urine)
4. VES
5. Bilirubina totale e frazionata
6. Ast – Got
7. Alt – Gpt
8. Proteine totali
9. Emocromo
10. Proteina C reattiva
11. Osmolarità (plasma e urine)
12. Esame urine completo
a) Radiografia del Torace
b) Ecografia dell’Addome completo
c) Ecografia delle Articolazioni

q Esami che richiedono una risposta nell’arco di 24 – 48 ore:

1. Reticolciti
2. Agglutinine a frigore
3. Test della Mononucleosi (Ig tot., VCA, IgG EBNA 1, Ig tot. EA, IgM VCA)
4. Urinocultura (positività o meno)


q Esami che richiedono tempi più lunghi:

1. Emocultura
2. Anticorpi antimicoplasma
3. Coprocultura


Ai fini di un utilizzo appropriato di questo sistema di percorso preferenziale per gli esami urgenti concordati, ogni pediatra potrà ricorrere a questa procedura diagnostica per non più di 100 bambini l’anno.

E’ prevista una valutazione annuale di tale procedura.

NORMA FINALE
Il presente Accordo Integrativo Regionale produce effetti giuridici ed economici sino alla data della stipula di un nuovo Accordo Regionale.


DICHIARAZIONE A VERBALE N. 1
Al fine di poter comunque garantire a tutta la popolazione in età evolutiva della Regione Basilicata una idonea sorveglianza sanitaria di tipo specialistico ed in particolare a quella appartenente alle fasce sociali più svantaggiate, le parti comunemente concordano sulla opportunità di estendere il “Progetto Salute Infanzia” anche ai bambini residenti nei piccoli comuni non iscritti al pediatra di libera scelta ed in carico al medico di medicina generale.
Organizzazione dell’attività

Le prestazioni sanitarie previste (Bilanci di Salute) verranno erogate

Ø presso un’idonea struttura messa, a tal proposito, a disposizione dalla ASL nel comune di residenza dell’assistito.

Il bambino verrà accompagnato dal/i genitore/i presso la struttura nelle età filtro previste dal presente Accordo Integrativo Regionale, esclusivamente previa prenotazione telefonica e munito/i del libretto pediatrico rispettando, per ogni singolo Bilancio di Salute, i margini temporali per il medesimo concordati.


Adesione al progetto ed assegnazione dell’attività

L’adesione al progetto è volontaria e, per ciascuna ASL, l’attività potrà essere affidata a tutti i pediatri di libera scelta iscritti nei propri elenchi che ne facciano richiesta. Il Comitato Aziendale stabilirà le sedi e gli orari idonei per la corretta erogazione del servizio dando precedenza, nell’affidamento dell’attività, ai pediatri iscritti nello stesso ambito territoriale con a carico un numero inferiore di scelte ed attingendo successivamente agli altri pediatri dell’intera ASL, che abbiano offerto la propria disponibilità. In caso di ulteriori difficoltà nell’erogazione del servizio, il Comitato Aziendale può far riferimento anche a pediatri operanti in altre Aziende della Regione.
Condizioni economiche

Ai pediatri che partecipano al progetto spetta il compenso lordo previsto di £. 25.000, detratta la quota EMPAM a carico della Azienda, per ogni singolo Bilancio di Salute effettuato ed il rimborso delle spese di viaggio nella misura prevista dalle vigenti norme della pubblica amministrazione.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 2
Introduzione
L’OMS definisce come adolescente il soggetto di età compresa tra i 10 ed i 20 anni. E’ una ampia fascia di età durante la quale avvengono profonde modificazioni delle caratteristiche morfologiche e dello sviluppo neuro-psicologico. Nell’adolescente la prevenzione ed il mantenimento dello stato di salute si basano sull’individuazione e sul controllo dei fattori di rischio e dei comportamenti individuali che favoriscono l’insorgenza di patologia.

Le parti convengono sull’opportunità che trovi attuazione il “Progetto Obiettivo per la valutazione dei bisogni di salute degli adolescenti non in carico ai pediatri di libera scelta” (Ex Art. 30 / Art. 49, Comma 1 Lettera H E Comma 2 Lettera B) di seguito riportato.
Metodologia

I bilanci di salute, che i pediatri adottano da anni nel seguire i loro pazienti, possono rappresentare un valido metodo per impostare un programma di prevenzione e per migliorare lo stato di salute dei ragazzi non in carico ai pediatri.

Tale programma prevede l’effettuazione di visite filtro ai ragazzi iscritti alla scuola media nei comuni della regione in cui la popolazione compresa tra gli 11 ed i 14 anni è poco assistita dal pediatra di famiglia. (N.B.: La popolazione della Regione Basilicata in carico ai pediatri di famiglia nella fascia di età compresa tra gli 11 ed i 14 anni attualmente risulta essere di circa il 22%).

Per quanto riguarda le problematiche da prendere in esame durante i bilanci di salute si possono indicare 4 aspetti principali:

1. la normale progressione dello sviluppo puberale e psicologico con il rilievo di particolari patologie;
2. la ricerca di condizioni patologiche tipiche di questa fascia di età;
3. l’identificazione di fattori di rischio sociale e comportamentale;
4. il completamento del calendario vaccinale.


ESEMPIO DI VALUTAZIONI DA EFFETTUARE NEL BILANCIO DI SALUTE

– ANAMNESI
– ALTEZZA
– PESO
– ESAME OBIETTIVO
– SVILUPPO PUBERALE
– PRESSIONE ARTERIOSA
– STATO VACCINALE
– VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO PSICO-COMPORTAMENTALE
– CONSIGLI PREVENTIVI
– RICHIESTA CONSULENZE (ginecologo, psicologo, es. di laboratorio, previo contatto con la famiglia ed il medico curante).


Considerazioni
Tale attività avrebbe un rapporto costo/benefici positivo per i seguenti motivi:

• individuare i bisogni di salute di una popolazione targhet normalmente sfuggente agli operatori sanitari;

• valutazione e possibile correzione dei fattori di rischio e dei comportamenti a rischio dei soggetti sottoposti ai bilanci di salute;

• diffusione sul territorio dell’assistenza pediatrica anche nei riguardi di quella fascia di età attualmente poco assistita dal pediatra di famiglia.


Modalità di realizzazione del progetto

§ Ente attivatore del progetto: ogni ASL in relazione ai bisogni del proprio territorio.
§ Personale preposto alle visite: pediatri di base convenzionati che danno la loro disponibilità, prediligendo coloro che non hanno completato il massimale di scelte ed attingendo, in caso di necessità, ai pediatri massimalisti; previa graduatoria da definirsi con le OO. SS.
§ Luogo preposto alle visite: ambulatori della ASL o locali debitamente attrezzati negli istituti scolastici.
§ Modalità di convocazione degli interessati: comunicazione per iscritto da parte della ASL ai genitori dei ragazzi interessati al fine di ottenere l’autorizzazione per iscritto all’effettuazione del bilancio di salute.

Risultati
Comunicazione sintetica dell’esito del bilancio di salute alla famiglia con registrazione anonima dei risultati per fini statistici con rielaborazione annuale dei risultati ottenuti.

Remunerazione
Ai pediatri che partecipano al progetto verrà corrisposto, per ciascun Bilancio di Salute effettuato, il compenso lordo di £. 25.000, detratta la quota ENPAM a carico dell’Azienda nonché l’eventuale rimborso per le spese di viaggio nella misura prevista dalle vigenti norme della pubblica amministrazione.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 3
Le parti si impegnano a vigilare affinchè le singole Aziende USL, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del presente Accordo, possano dotarsi di una “CARTA DEI SERVIZI” per la Pediatria di Libera Scelta, concordata con le OO.SS..

Tale “CARTA DEI SERVIZI” sarà consegnata alle famiglie a cura del personale degli uffici addetti alle scelte mediche al momento della prima iscrizione del bambino.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 4
Qualora e dove se ne dovesse riscontrare la possibilità e/o opportunità le singole Aziende USL e le OO.SS. potranno studiare e concordare eventuali forme di Continuità Assistenziale in favore della popolazione in età pediatrica nelle fasce orarie notturne e/o prefestive e festive mediante la istituzione di un punto di ascolto telefonico pediatrico oppure di un servizio di guardia pediatrica stanziale.

R E G I O N E B A S I L I C A T A

Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale
Ufficio Risorse Umane del Servizio Sanitario Regionale

Gli allegati al presente accordo hanno valore meramente esplicativo e perseguono finalità di uniforme applicazione, peraltro non vincolante, degli istituti contrattuali fra tutte le Aziende Sanitarie UU.SS.LL. della Regione.

Clicca qui per visualizzare gli allegati Documenti in Microsoft Word

ANALISI DEI COSTI DELL’ACCORDO REGIONALE DELLA BASILICATA


Art. 41 comma 3: zone disagiate L. 100.000.000
(N.B. spesa teorica in quanto le zone disagiate non ancora assegnate).

comma 4: indennità informatica L. 150.000.000
qualora l’80% dei pediatri si informatizzasse. Oggi sono informatizzati meno del 40%.

comma 6: collaboratore di studio L. 45.000.000

comma 7: associazionismo L. 200.000.000
qualora si associasse il 70% dei pediatri. Oggi in Basilicata non esiste nessuna associazione.

comma 8: pediatria di gruppo L. 20.000.000


In Basilicata abbiamo circa 6500 nuovi nati l’anno, di questi circa 4000 vanno in carico ai pediatri per una spesa della tenuta del LIBRETTO SANITARIO pari a L. 280.000.000 (L. 70.000 a libretto).

La spesa per i bilanci di salute è di L. 200.000.000 l’anno.

La spesa totale è di circa L. 1.000.000.000.

Da notare però che il 50% di tale spesa è teorica perché prevede che il massimo dei pediatri utilizzi tali istituti.


INDICE

Titolo Pagina 1

Dichiarazione preliminare “ 2

Art. 1 – Norma Transitoria n. 1 del DPR 272/00 “ 3

Art. 2 – Quote ex- art. 29, comma 3 del DPR 272/00 “ 3

Art. 3 – Formazione continua “ 3

Art. 4 – Diritti sindacali “ 4

Art. 5 – Osservatorio consultivo permanente “ 4

Art. 6 – Esercizio del diritto di sciopero “ 5

Art. 7 – Zona carente straordinaria “ 5

Art. 8 – Pubblicazione zone carenti “ 5

Art. 9 – Residenza e domicilio “ 6

Art. 10 – Definizione di zona disagiata “ 6

Art. 11 – Progetto salute – infanzia “ 7

Art. 12 – Bilancio di salute compreso in quota fissa “ 9

Art. 13 – Informatizzazione “ 10

Art. 14 – Collaboratore di studio “ 11

Art. 15 – Associazionismo “ 11

Art. 16 – Pediatria di gruppo “ 13

A