Comitato regionale ex art. 12 DPR 272/00 Accordo Collettivo Nazionale per la Pediatria
di libera scelta- Istituti contrattuali di particolare rilievo previsti dal DPR
272/00. Approvazione intese contrattuali con i rappresentanti di categoria di interessi
collettivi
In data 28/01/2003 la Giunta Regionale della Puglia ha approvato la Delibera N°
4/2003 avente per oggetto “Comitato regionale ex art. 12 DPR 272/00 Accordo Collettivo
Nazionale per la Pediatria di libera scelta- Istituti contrattuali di particolare
rilievo previsti dal DPR 272/00. Approvazione intese contrattuali con i rappresentanti
di categoria di interessi collettivi”.
La delibera presenta una certa complessità riveniente dalle traversie del Comitato
regionale ex art. 12, da interpretazioni difformi di taluni istituti contrattuali
, da un cambiamento della politica sanitaria regionale, da difficoltà nella chiusura
di code contrattuali del DPR 613/96.
Proverò ad estrapolare i punti salienti , precisando subito che questo accordo evidenzia
in maniera inequivocabile la via ormai senza ritorno della regionalizzazione del
pianeta sanità.
La novità di questo primo accordo pugliese che lo differenzia da quello di altre
regioni fin qui approvati sta nel fatto che la Regione Puglia ha deciso di lavorare
per progetti obiettivi regionali, di durata annuale, investendo su di essi cospicue
risorse. Infatti ha messo ha messo a disposizione per detti progetti, per il triennio
2003-2005, 11,2milioni di euro ( 4 milioni per l’anno 2003, 3,6 milioni rispettivamente
per il 2004 e 2005).
Il progetto per il 2003 è analiticamente descritto nell’allegato B(che è parte integrale della Delibera)
con il titolo”Educazione sanitaria e farmacoeconomia”.
In sintesi attraverso un programma di educazione sanitaria che il pediatra di famiglia
porrà in essere nel suo studio professionale nei confronti dei propri assistiti
si raggiungerà l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza pediatrica e
,nel contempo, ci si attende un uso più appropiato del farmaco e delle strutture
ospedaliere di pronto soccorso nonché un incremento dell’allattamento al seno.
Le tematiche oggetto del progetto educativo sono 4: l’allattamento al seno, la tosse,
la febbre e le gastroenteriti. Per i dettagli rimando alla lettura del progetto
(All. B).
L’adesione al progetto è volontaria , l’incentivo annuo lordo è di euro 8,40 per
assistito in carico.
L’accordo poi recepisce altri punti in parte collegati al DPR 272/00 e in parte
ai pregressi accordi regionale rivenienti dal DPR 613/96.
1) la quota annuale prevista al punto A/3 dell’art. 41 (e che tante diatribe ha
provocato in alcune regioni) è stata confermata in lire 8000 e 4000 per assistito
;
2) I bilanci di salute restano confermati nel numero di 8 fino alla pubblicazione
di nuovi accordi regionali;
3) Tutte le domande di associazionismo pervenute alle AUSL entro il 14/6/2002 sono
accettate a prescindere dai tetti previsti dall’ACN;
4) L’incentivo per l’associazionismo resta fissato in lire 8000 annue per assistito;
5) Viene confermato l’istituto del libretto pediatrico e il relativo compenso in
prorogatio del vecchio accordo regionale,
6) Idem per alcune PIP a valenza regionale (spirometria, test cutanei per allergopatie,vaccinazioni
nell’ambito di apposite campagne);
7) Restano anche in vigore i compensi per l’ADI: 20,66 euro per ciascun accesso
e 77,47 euro per l’attivazione di ciascun caso caso.
8) È stato riconosciuto un gettone di presenza per i componenti il Comitato Regionale
ex art. 12 pari a 155 euro, oltre al rimborso delle spese di viaggio;
Tutti gli altri istituti previsti dall’ACN (collaboratore di studio, indennità d’informatica
etc)
restano pienamente in vigenza con tetti attualmente superiori a quelli previsti
dalla Convenzione.
La problematica del compenso aggiuntivo ( istituto travagliato che ha prodotto innumerevoli
ricorsi giudiziari ) è stato finalmente risolto: la Regione Puglia ha riconosciuto
che è dovuto, a far tempo dall’1/1/1995, a tutti i Pediatri con doppio incarico
o titolari di pensione. Pertanto provvederà al relativo pagamento.
Infine nell’accordo è stato ribadito che il rapporto che si instaura fra le AUSL
e i Pediatri di libera scelta è , come definito dal vigente ACN, di”lavoro autonomo,
coordinato e continuativo”, con compiti e funzioni che non potranno essere esercitati
o affidati ad altri soggetti o ad Enti privati.
Detto rapporto non potrà, né dovrà in nessun caso configurarsi come rapporto di
dipendenza ed eventuali ulteriori incombenze potranno essere attribuite, al Pediatra
di libera scelta, con contrattazione regionale.
I più smaliziati avranno colto l’implicazione di questo ultimo punto che ho riportato
quasi testualmente (rimando per i dettagli all’Allegato Ache è parte integrale della Delibera):
lo ritengo politicamente fondamentale per la nostra categoria in un momento in cui
all’orizzonte si intravedono nubi minacciose.
La valutazione complessiva di questo primo accordo regionale mi porta a sottolineare
un fatto estremamente significativo: le risorse per finanziare i progetti obiettivo
dei pediatri di libera scelta rivengono da una precisa scelta di politica sanitaria
della nostra Regione, vale a dire puntare sul territorio abbandonando la visione
ospedalocentrica del passato. La stessa politica è stata messa in atto per la Medicina
Generale, a dimostrazione di una complessiva svolta che lascia ben sperare per il
futuro.
Devo un sincero ringraziamento a tutto il Consiglio Regionale della FIMP Puglia
che mi ha supportato costantemente , ma soprattutto al Segretario Nazionale Pino
Mele e al Presidente Nazionale dei revisori dei conti Gigi Nigri sempre al mio fianco
nei momenti più difficili: la politica del gioco di squadra che ho da sempre propugnato
ha confermato di essere foriera di buoni risultati.
Ruggiero Piazzolla