Roma, 3 nov. - Colonnina di mercurio ferma a 20 gradi, sole e brezza tiepida. Queste le condizioni meteo che, pur intervallate da violentissimi nubifragi, stanno caratterizzando questo inizio di autunno. Una situazione che ha contribuito a fare da 'scudo' all'arrivo dell'influenza stagionale: "Ancora non c'è - assicura all'Adnkronos Salute Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, oggi a Roma a margine della presentazione dell'indagine 'Le donne italiane e la prevenzione dell'Hpv' del Censis - il virus da noi non è arrivato. Ma lo aspettiamo per fine novembre".
"A oggi - specifica Rezza - abbiamo comunque un buon numero di italiani con malanni" che somigliano all'influenza, ma che vera influenza non sono: "Sono causati più che altro da adenovirus, rinovirus e coronavirus. In Europa ci sono stati solo isolamenti sporadici del virus, mentre da noi non è ancora stato isolato. Crediamo farà la sua comparsa a fine novembre, più massicciamente a Natale, per poi avere il suo picco a gennaio-febbraio, con una 'coda' fino a marzo. Diciamo che sarà un'annata piuttosto tipica, simile a quella dell'anno scorso".