Roma, 20 feb. - Un ricorso troppo massiccio al cesareo e la grande diffusione, in Italia, di punti nascita di piccole o piccolissime dimensioni. E' la fotografia che emerge dalla Relazione conclusiva sui Punti Nascita, la cui discussione inizierà oggi pomeriggio, nell’Aula di Montecitorio. Il documento, approvato all’unanimità dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, verrà illustrato dal relatore, Benedetto Fucci, già coordinatore dell’indagine. Domani pomeriggio, al termine della discussione, verrà votata una risoluzione con alcuni impegni per il Governo in merito ai "punti critici evidenziati dalla relazione". Lo riferisce la Commissione errori in una nota.
"La discussione di oggi va a coronare un lavoro iniziato a marzo 2010 e condotto in collaborazione con le società scientifiche di ostetricia e ginecologia. La risoluzione che metteremo ai voti, probabilmente domani, potrà costituire un supporto per Governo e Regioni al fine di indirizzarli verso tutte quelle decisioni tese a rendere più sicuro il momento della nascita", afferma Fucci.
"La relazione sui punti nascita, elaborata ed approvata all’unanimità dalla Commissione che presiedo, ha indicato criticità e possibili anomalie che possono concorrere, in alcuni casi, a trasformare il momento della nascita in tragedia, come è accaduto e accade tuttora, in particolare in alcune regioni", commenta Orlando. "Molto c'è da fare ancora in questa direzione e l'indagine condotta dalla Commissione ha mostrato in modo organico e dettagliato la situazione dei punti nascita, non limitandosi ad analizzare il singolo presunto caso di malasanità, ma conducendo un'analisi delle cause degli episodi critici registrati. Questo lavoro – ha concluso Orlando - non è punto d'arrivo ma di partenza, affinché si continui a monitorare il tema e si offra qualificata assistenza a mamme e bambini".