 |
|
 |
| • RETE DI NUTRIZIONE - Progetti |
 |
| PROGETTI |
Progetto di educazione alimentare: “Oggi imparo a mangiare dal mio Pediatra”
Giorgio Pitzalis
Responsabile Fimp Rete Eccellenza Nutrizione Regione Lazio
|
Introduzione Il fenomeno sovrappeso-obesità ha assunto i caratteri di una pandemia e
rappresenterà l’emergenza socio-sanitaria del terzo millennio. In Italia una recente ricerca
“Okkio alla salute” (46000 bambini in 18 regioni) stima in 1.115.000 i bambini tra i 6 e gli 11 anni
con problemi di obesità e sovrappeso: in pratica 4 bambini su 10. E i genitori? 4 mamme su 10 con bambini
in sovrappeso non ritengono che il proprio figlio abbia un problema di questo tipo e sottovalutano la quantità di
cibo che consumano i loro pargoli. E allora? Decisiva a questo punto è la figura del pediatra di famiglia che
trascorre con il suo piccolo paziente e la sua famiglia ben 16 anni (5840 giorni) e che rappresenta il primo e
spesso l’unico nutrizionista del nucleo familiare. In generale i genitori (anche i pediatri?), si dovrebbero
occupare e non solo preoccupare del bambino.
Materiali e metodi
L’autore, in qualità di Presidente dell’associazione no profit di educazione nutrizionale Giustopeso Italia,
ha ideato un poster di semplice consultazione da affiggere presso la sala di attesa di ogni PdF al fine di edivenziare,
illustrandoli, i principali dettami di una corretta alimentazione. In un solo poster sono racchiusi i seguenti concetti:
sono consigliabili 5 pasti al giorno; è indispensabile fare la prima colazione ed assumere una valida quantità di latte
o yogurt; è bene bere solo acqua (evitando bibite gassate, tè o succhi) ed assumere ogni giorno almeno 5 porzioni di
frutta e verdura.
Risultati
L’età pediatrica è decisiva per contrastare il rischio soprappeso-obesità e per educare il soggetto ad una
corretta alimentazione. Il tessuto adiposo può aumentare per iperplasia, o per ipertrofia, oppure per entrambi
i fattori. La prima intensa moltiplicazione cellulare si verifica negli ultimi mesi di vita intrauterina.
Primo periodo a rischio per obesità è il primo anno di vita, durante il quale il numero degli adipociti resta stabile,
mentre ne aumenta il volume; cosicché la percentuale di tessuto adiposo sale al 25-30% della massa corporea totale
alla fine del primo anno. Dai due anni fino alla pubertà (secondo periodo di iperplasia), il tessuto adiposo si espande
progressivamente per un lento aumento numerico degli adipociti (fino a 15 miliardi in età prepuberale). In particolare,
tra 4 e 6 anni (secondo periodo a rischio per obesità), l’alimentazione errata, la sedentarietà e l’influenza
dell’ambiente, possono portare ad una anticipazione dell’adiposity rebound, che di solito si verifica a 6 anni.
Questo sembra associato all’insorgenza di obesità nelle età successive. Infine, il periodo puberale coincide con il
terzo periodo di iperplasia ed il terzo periodo a rischio per obesità: gli adipociti raggiungono normalmente il numero
totale fra 20 e 40 miliardi, contro 90 miliardi del soggetto obeso.
Discussione
Possiamo dire di saper mangiare e di essere nel "giusto peso"? A questa semplice domanda spesso è difficile trovare
risposta. Quasi metà della popolazione italiana risulta in sovrappeso a causa di un’alimentazione eccessivamente calorica
(spesso non bilanciata in termini di nutrienti), in aggiunta ad una progressiva riduzione dell’attività fisica giornaliera.
Le scelte alimentari condizionano inevitabilmente il nostro stato di salute ed il funzionamento dei diversi organi ed
apparati; per tale ragione è utile, non solo conoscere le caratteristiche dei diversi alimenti che entrano nella nostra
dieta, ma anche i diversi fabbisogni nutrizionali nelle varie età. Siamo "assediati" da una pubblicità diretta soprattutto
ad un pubblico giovane, che inevitabilmente influenza le scelte alimentari dell’intera famiglia (succhi antiossidanti,
bevande dolci ipo/acaloriche, ecc.). Le informazioni fornite dai mass media concorrono spesso a disorientare il consumatore:
se da un lato ci invogliano a comprare (e mangiare) di tutto, dall’altro propongono comunque un modello di perfetta forma
fisica. Inoltre, la diffusione di ipermercati, discount e centri commerciali, con il conseguente costo relativamente
contenuto dei cibi, hanno contribuito ad un aumento dei consumi e dei junk-foods. Il poster “Oggi imparo a mangiare dal
mio Pediatra” vuole essere una semplice e pratica illustrazione dei consigli alimentari di ogni PdF.
|
|
|
|
|
|
|
|