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Locandina Sabaudia 11 13 Maggio 2007
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 • Pareri Sindacali

A cura del Segretrario Nazionale FIMP

Per chiedere un parere sindacale clicca qui

I pareri sindacali
39 - Sono un Pediatra ospedaliero e lavoro in un reparto di terapia
intensiva neonatale e sono senza titoli specifici per effettuare o
refertare esami ecografici (eco-anche, eco-cardio, eco-cerebrale, eco-
reni).
Vorrei sapere se, inquanto pediatra, ho l'abilitazione per poterle
fare e refertare senza incorrere in eventuali denuncie e contestazioni
circa l'assenza di specifica specializzazione, anche in caso di errori
e se in tal caso sarei coperta dall'assicurazione.

Molti lo fanno ed è prassi coune che i referti vengano riportati in crtella ma non ho trovato nulla di scritto in merito.

Visto che la specializzazione in radiologia dura quanto quella in pediatria non è obbligatorio aver frequentato almeno un corso che certifichi la nostra competenza in merito?
Cordiali saluti.
Fernanda Dondini


Gentile Collega, sono spiacente ma non ritengo di avere a disposizione le conoscenze per poter rispondere al tuo quesito. L'interesse della nostra Federazione è rivolto ai Pediatri di Famiglia che, come convenzionati, rispondono a logiche e leggi diverse da quelle della tua categoria.
38 - Sono una pediatra di libera scelta convenzionata nella regione emilia romagna dal 1.09.08 e ho appena scoperto di essere in gravidanza. A che cosa ho diritto come congedo di maternità? in che percentuale e quanto tempo ? a che ente o a chi devo rivolgermi e in quale tempistica ?

 

grazie 1000.....


Gentile Collega, per risolvere ogni tua domanda ti prego di contattare telefonicamente la signora Angela Fedele, della Segreteria Nazionale, che potrà indirizzarti in maniera puntuale. Auguri per la tua maternità.
37 - Sono pediatra di libera scelta dalla fine del 2006 dopo una lunga carriera ospedaliera, ed opero in due piccoli comuni dell'hinterland milanese. In previsione della prossima scadenza della Giunta Comunale in una delle due cittadine, sono stata contattata da rappresentanti politici locali con l'invito a candidarmi a sindaco. Non nascondo che mi farebbe piacere poter mettere la mia esperienza a disposizione della comunità in favore soprattutto dei cittadini più giovani, ma mi sono chiesta se il fatto di essere pediatra di base non costituisca motivo di ineleggibilità.

Attendo un vostro parere

Con distinti saluti

Maria Giovanna Stabile


Gentile Collega, non esiste nessun motivo di ineleggibilità. Tale questione è stata sollevata ad ogni elezione da circa 20 anni, e tutte le sentenze sono state favorevoli. Anche chi scrive ha potuto fare tranquillamente per 15 anni questa esperienza, senza che mai si sia posto alcun problema.
36 - Ho una gravidanza a rischio Il nostro contratto prevede aspettativa o malattia e se si a partire da quando? Grazie Dott.ssa Rosa Comi pediatra di famiglia regione Campania
Cara Collega, la gravidanza a rischio è considerata alla stregua della malattia; quindi, per i primi 30 gg. è coperta dalla relativa polizza, dal 31° giorno fino a due mesi prima della data presunta parto ci si rivolge all'ENPAM (inabilità temporanea) Per il periodo che va dai due mesi antecedenti la data presunta del parto ai tre mesi successivi alla data effettiva del parto , l'ENPAM prevede un'indennità di maternità. Tutte le informazioni e la modulistica sono su www.fimp.org per il primi 30 gg www.enpam.it per la restante malattia e la maternità Per qualsiasi altra informazione puoi telefonare alla Segreteria Nazionale: Signora Angela Fedele 0815633030
35 - Sono un PLS che esercita nella regione Piemonte. Sono stata coinvolta nella sperimentazione di un Gruppo di cure Primarie. Il primo passo è stato associarmi come medicina di gruppo con 4 MMG e si partirà anche con la medicina in rete Avrei due quesiti da porvi:

- quale è la quota capitaria per assistito corrisposta per la medicina di gruppo?

- e per la medicina di rete? I due compensi si sommano? grazie- Cordiali saluti.

Dott.ssa federica Sacco


Gentile Collega, il nostro ACN non prevede la Medicina di Gruppo, ma solo la Pediatria di Gruppo (costituita da soli pediatri). Il tuo Accordo Regionale, invece, all'art. 12 comma 3 prevede che "Possono essere previste forme associative miste tra medici di Medicina Generale e medici Pediatri di Libera Scelta, la cui organizzazione ed operatività funzionale é demandata all’ASL territorialmente competente". Circa la Medicina in Rete, l'ACN, sempre considerando la Pediatria in Rete, chiarisce che questo è un modulo complementare, non sostitutivo delle altre forme associative. Quindi i due compensi si sommano. Le cifre sono disponibili sull'Accordo Regionale del Piemonte che considera € 5/assistito per il gruppo, € 3,50/assistito per la rete. Ti consiglio, peraltro, di contattare il tuo segretario regionale per avere conferma di rientrare nelle percentuali definite per l'accesso alle indennità.
34 -  

Sono un pediatra di 58 anni che ha svolto attività come PDF dal 1982 al 1989 anno in cui mi sono dimesso optando per il tempo pieno in Ospedale. Attualmente lavoro come dipendente a rapporto di impiego esclusivo in un Ospedale Pubblico del SSN.

Avendo compiuto 58 anni e maturato 35 anni di contributi , conteggiando il servizio effettivo e i riscatti di laurea e specializzazione, potrei  tra breve andare in pensione.

Una volta in pensione  come dipendente del SSN, potrò fare domanda ed accedere nuovamente alla convenzione per la Pediatria di Famiglia ?

Conosco colleghi che dopo la pensione hanno ottenuto la convenzione per la medicina generale.

 

                                                                          cordiali saluti

                                                                          Dr.Gianni Pellis

 

 

 

 

 

 

 

 


Gentile Collega, puoi certamente fare domanda per essere inserito nelle graduatorie per la Pediatria di Libera Scelta, ma non dopo esserti pensionato. Infatti, l'articolo 17 del nostro Accordo Nazionale alle lettera j riporta, tra i motivi di incompatibilità:"fruisca di trattamento di quiescenza relativo ad attività convenzionate e dipendenti del SSN, fatta esclusione per i pediatri già titolari di convenzione per la pediatria all’atto del pensionamento". Quindi, attendere il pensionamento significa non poter più divenire PLS.
33 - Sono un PLS che ha stipulato, qualche anno addietro, un contratto assicurativo per rischi professionali con la Unipol. In tale contratto figura che trattasi di polizza che opera per i medici convenzionati a "secondo rischio", lasciando intendere che il contratto di lavoro stipulato col SSN prevede già una copertura assicurativa da parte del SSN. Chiedo chiarimenti in merito Cordiali saluti
Caro Collega, per risponderti ho contattato la società assicuratrice la quale mi conferma che la frase da te riportata intendeva definire che venivano coperti i convenzionati anche nel caso avessero altra copertura dall'ACN. Siccome tale copertura "primo rischio" non è presente nell'ACN, nei nuovi moduli tale dizione è stata eliminata.
32 - 3°:art.58,lettB comma5:"ai pediatri che utilizzano un collaboratore di studio.....sec. specifiche autorizzazioni aziendali è corrisposta..... un'indennità annua nella misura di E 10 x ASSISTITO IN CARICO." A Trento è stata limitata l'indennità al tetto di 800 assistiti,ma cosa secondo me non in linea con la convenzione, in più è corrisposta solo al tetto dell'autolimitazione(per gli autolimitati ) escludendo quindi tutti i pz. extracomunitari( a cui non è stato dato limite % come in altre regioni,neanche x gli autolimitati,che perciò non lo sono di fatto)che a tutti gli effetti sono assistiti in carico-e che carico!- ma non vengono conteggiati nel massimale.Es:.autolim. a 650,pz.750,indennità x650(100"invisibili"!).
Gentile collega,
l'interpretazione è esattamente quella da te data, anche chiaramente espressa nel nostro ACN. L'indennità è vincolata agli assistiti in carico quelli cioè effettivamente seguiti, considerando quindi tutti i pazienti compresi gli extracomunitari.

Cara Collega,
dopo aver inoltrato la risposta alla tua comunicazione ho ritrovato l'Accordo Integrativo siglato con la Provincia di Trento.
Come puoi leggere all'art. 19 comma 6 "L'indennità di collaboratore di studio è erogata nella misura prevista dall'articolo 58. lett. B, comma 5, dell'ACN, nel limite del massimale di 800 assistiti".
La pubblicazione di tale accordo decentrato risale al 2007, quindi è successivo all'ACN del 2005, per cui si ritiene che tale formulazione superi quanto scritto nello stesso ACN.
Questo come conseguenza di una legittima contrattazione locale, che, da quel che leggo, ha apportato ulteriori e diversi benefici alla nostra categoria.
Spero che questa nota aggiuntiva chiarisca la questione da te postami

31 - quesito 2°: ho letto vostro parere su art 39 ,commi 7 e 8.nella nostra realtà (TN)l'USL non paga le quote per i pz. extracomunitari già dopo il 4°/6°mese dalla scadenza del permesso di soggiorno adducendo che x motivi pratici a livello locale si è deciso così,peggiorando in modo drammatico a mio avviso il contratto nazionale,è una cosa possibile??aggiungo che x me con quote di pazienti di questo tipo(già più difficili) che si avvicinano al 40 %
Gentile collega, ti rinvio a quanto definito nella risposta da te citata. Ti consiglio, però, di verificare se sul tuo Accordo Integrativo Provinciale non sia stato previsto qualcosa di più definito. Se nulla c'è sull'accordo decentrato, ti prego di investire del problema il tuo segretario provinciale, che adotterà le più corrette misure di salvaguardia.
30 - egr.colleghi,avrei una serie di quesiti: 1.all'art52 n8,l) le variazioni di scelta all'interno di un gruppo non possono effetuarsi senza l'autorizzazione del pediatra "scelto" (chi è? a mio parere participio passato,cioè il pediatra di partenza a monte dell'autorizzazione alla variazione;a tutela di stravasi di pazienti da un medico all'altro,cioè a tutela di chi perde l'utente e così ne verrebbe almeno informato prima...)Mi viene detto che per la medicina di base è il contrario e noi siamo assimilabili ( a prescindere da ciò che è scritto sul nostro contratto di pediatri di base).e poi quando mai il medico se ha posti disponibili deve autorizzare l'iscrizione di un assistito? 2.a proposito del vostro parere N20 (sull'interpretazione dell'art39, commi 7 e 8)
Gentile collega, l'articolo da te citato "Non possono effettuarsi variazioni di scelta all’interno del gruppo senza l’autorizzazione del pediatra scelto, salvaguardando in ogni caso la possibilità di effettuare un’altra scelta nello stesso ambito territoriale", si riferisce al pediatra che sarà scelto. La norma serve a impedire che, all'interno di una associazione, i pazienti possano travasare in massa verso uno dei PLS componenti, creando situazioni di conflitto tra i componenti l'associazione stessa.
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