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 • Pareri Sindacali



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I pareri sindacali
190 - Salve,

sono una specializzanda iscritta all'ultimo anno di Pediatria e ho ricevuto un'offerta da parte di una collega, Pediatra di base, per sostituirla durante il periodo di maternità: può essere compatibile con la specializzazione? E se si evitassero 5 mesi continuativi, sostituendoli con periodi di durata inferiore ai 30 giorni? Quando la titolare comunica personalmente il sostituto per maternità all'ASL, il compenso è lo stesso oppure può essere contrattato tra i due medici? La titolare risparmierebbe?

Grazie mille

G. R.

 

 


Gentile Collega, l'ACN per la pediatria di famiglia all'art. 17 definisce tra le incompatibilità:

 

i)sia iscritto al corso di formazione in medicina generale o corsi di specializzazione di cui ai D.L.vi n. 256/91, n. 257/91, n. 368/99 e n. 277/03, fatto salvo quanto previsto dalle norme vigenti in materia

Peraltro, analoga incompatibilità è sancita dal Regolamento dei Corsi specializzazione, il quale, all'art. 13 recita:

 1. Lo specializzando titolare di borsa di studio non può, per tutta la durata della formazione a tempo pieno, esercitare alcuna attività libero-professionale ed avere rapporti anche convenzionali o precari con strutture del Servizio sanitario nazionale. Fa eccezione quanto previsto dall'art. 19 della L. 448/01, che consente ai medici abilitati, anche durante la loro iscrizione alle scuole di specializzazione, la possibilità di sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale e la iscrizione negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica, purché in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica. 

 

 


189 - buongiorno, desidero sapere cosa succederà nel mio futuro prossimo e pertanto espongo la mia situazione: mi sono licenziata dall'ospedale in cui lavoravo avendo vinto l'assegnazione di una zona carente. essendo però il territorio scomodo e lontano dalla mia residnenza spero di riuscire a spostarmi o per trasferimentpo tra due anni e mezzo o per inserimento in altra zona carente più comoda per meprevio licenziamento dalla Usl in cui ora lavoro.

se nel frattempo iniziasse a decorrere la pensione di anzianità da dipendente ospedaliero potrei ancora chiedere il trasferimento ad una zona carente che si rendesse libera all'interno del mia Regione  pur essendo pensionata?

grazie

G.F. cod. Reg 4489


 

Gentile Collega, il nostro ACN, all'art. 17 (Incompatibilità) recita:

1. Lo svolgimento delle attività previste dal presente Accordo, ai sensi dell'art. 4, comma 7, della legge 30.12.1991, n. 412, e' incompatibile qualora il pediatra:

j)fruisca di trattamento di quiescenza relativo ad attività convenzionate e dipendenti del SSN, fatta esclusione per i pediatri già titolari di convenzione per la pediatria all'atto del pensionamento

Quindi, nel caso di un successivo trasferimento non rientreresti nei motivi di incompatibilità in quanto titolare di convenzione

 


188 - Una piscina privata, all'atto dell'iscrizione, richiede giustamente la certificazione medica di attività sportiva non agonistica pretendendo però che in calce sia apposto il timbro con il codice regionale del pediatra convenzionato. Considerando che si tratta di certificato emesso in regime "privato", e quindi stilabile da qualsivoglia medico, è' un uso lecito e obbligatorio quello del timbro regionale o è sufficiente un timbro personale (ad es. col numero di iscrizione all'ordine o la qualifica) se non addirittura nulla oltre la propria firma, come di norma nelle ricette?

Grazie per la cortese attenzione


Gentile Collega, le tue considerazioni sono pienamente legittime. Non c'è alcun motivo per apporre il timbro del SSN. Consigliamo, peraltro, di aggiungere sempre il timbro personale.


187 - Cari colleghi, sono convenzionato nella Regione Lazio e ho ricevuto, nella busta paga di agosto 2011, un conguaglio negativo per tutti i bilanci di salute relativi all'età di 6 anni, consegnati dal gennaio 2010 a tutt'oggi. Qualcuno sa spiegarmi il perchè? Grazie.

Alessandro Antimi - Roma


Gentile Collega, ho chiesto lumi al Segretario FIMP di Roma che si è detto disponibile a verificare con te la problematica. Se vuoi puoi contattarlo alla mail che trovi su questo sito


185 - salve, vorrei sapere se è giusto che mi vietano l'iscrizione  di fratellini di assistiti in quanto ho superato il massimale, addirittura adesso  anche revocando assistiti tredicenni.

ringrazio e porgo distinti saluti.


Gentile Collega, la risposta secca è NO, non è nè giusto nè corretto, in quanto i fratellini di bambini in carico al singolo pediatra devono essere attribuiti in deroga al massimale. E senza bisogno di revocare assistiti ultratredicenni. L'unico ostacolo potrebbe essere un accordo aziendale, e solo questo devi verificare. Per essere più completi ti allego una nota relativa alla scelta del pediatra di famiglia.


Allegati: NOTE APPLICATIVE SU SCELTA DEL PEDIATRA DI FAMIGLIA-Sassi.doc;
184 - Sono una neo-specialista e ho iniziato a prestare attività di sostituzione dei PLS della mia zona. Nel corso di una sostituzione di una PLS mi sono trovata in ambulatorio anche anche i pazienti di altri 2 pediatri associati alla PLS che dovevo sostituire. L'assenza degli altri 2 pediatri era ben nota alla PLS con cui ho preso accordi ma io non  ne sono stata informata.

Chiedo a voi se ciò sia legale e se sono in diritto di pretendere di essere pagata di più visto che ho sostituito 3 pediatri invece di 1.

Cordialità


Gentile Collega, credo sia necessario un chiarimento con la collega che hai sostituito; una maggiore chiarezza nella espressione dei tuoi compiti sarebbe stata auspicabile. Il trattamento economico è cosa che concerne i rapporti interpersonali, non di pertinenza sindacale.

 


183 -

Sono un pediatra ospedaliero con  rapporto di lavoro a tempo indeterminato

dal 04-03-1981.Il 4-2-2012,al compimento del 60° anno di età,maturerò i requisiti anagrafici e contributivi( 37 anni a 11 mesi ,avendo riscattato laurea e militare)per andare in pensione.

Vorrei sapere se, dopo il 4.2-2012 e nel corso dello stesso anno, posso acquisire

la convenzione di PLS ,dimettendomi da ospedaliero,dal momento che la pensione

INPDAP mi verrà erogata solo a partire dal mese di marzo 2013.

In altre parole posso accedere alla convenzione di PLS e percepire anche la

pensione da ospedaliero ?

 

                                                           Cordiali Saluti

                                                               

                                                          Carlo  Zaini


Gentile Collega, partendo da ciò che scrivi posso fornirti solo le seguenti spiegazioni:

1) per l'accesso alla PLS devi passare attraverso la graduatoria regionale del 2011, già pubblicata, per cui spero tu sia già inserito nella stessa;

2) l'art. 17 comma j della nostra convenzione definisce incompatibile chiunque, all'atto della accettazione della zona carente, "fruisca di trattamento di quiescenza relativo ad attività convenzionate e dipendenti del SSN". Basta, quindi, essere in quiescenza, pur senza percepire la pensione, per diventare incompatibile.

Verifica quindi con attenzione la tempistica necessaria.

 


181 - Sono una PLS titolare da vent'anni di un ambito territoriale costituito da due comuni con obbligo di apertura del primo ambulatorio nel comune più piccolo e successivamente autorizzata ad

aprire il secondo studio nel comune con più abitanti.

Quest'anno scatterà una nuona zona carente nello stesso ambito; potrei chiedere lo spostamento del primo ambulatorio nel comune più grande fermo restando che l'assistenza

nell comune  con meno abitanti sarebbe garantita dal neo-inserito? Grazie.


Gentile Collega, l'ACN non prevede norme particolari relative a quanto da te richiesto. Di conseguenza, il tutto va definito in sede locale (Distretto) tra te e l'Azienda, meglio se con l'ausilio dei colleghi impegnati nel Comitato Aziendale.

 


180 - Sono una PLS, vorrei sapere qual'è il trattamento economico dei pz inseriti in deroga al massimale rispetto alle prime scelte. grazie

Michela D'Antoni


Gentile Collega, non c'è alcuna differenza di trattamento tra i pazienti entro il massimale e quelli in deroga.

 


179 - Sono un medico di medicina generale. Vorrei un vostro parere riguardante la quota di ingresso per chi ha preso la titolarita dopo il 31-12 2005. Secondo voi la quota di ingresso si mantiene anche in caso di superamento dei 500 (250 per la pediatria di base) assistiti, calcolandolo solo fino ai 500 compresi (250 per la pediatria di base)? Vi chiedo questo parere in quanto nella mia regione appena superate le 500 scelte (cosi anche ai pediatri di base superate le 250 scelte) hanno tolto del tutto la quota aggiuntiva di ingresso (cioè non viene riconosciuta la quota fino alle 500 scelte(250 per la pediatria)  annullandola definitivamente)(viene a mancare cosi 13,47 x 500 la bellezza di 6730 annui). Faccio presente che in altre regioni da me consultate tale quota d'ingresso per 500 scelte e stata mantenuta anche dopo i superamento delle 500 scelte. Vi ringrazio cortesemente per un vostro qualificato parere.

Gentile Collega,

ti rispondo riferendomi alla sola pediatria di famiglia. La quota (maggiorata) di ingresso, valida per i primi 250 bambini, viene mantenuta SEMPRE, qualunque sia il numero definitivo di pazienti. La quota eccedente i 250 viene, chiaramente, retribuita senza maggiorazione. La persistenza di tale maggiorazione discende dal fatto stesso che, per coloro che erano già in convenzione al 31.12.2005, si applica invece il calcolo dell'ad personam, che anch'esso persiste nel tempo.

Togliere la quota maggiorata, quindi, è un errore commesso dai tuoi funzionari. Non so come si applica per la MMG ma basta mettere in parallelo gli articoli dei due ACN

Cordiali saluti

 


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