QUESTIONARIO
Alimentazione Infantile per bambini da 0 a 3 anni
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Le saremmo grati se potesse dedicarci pochi minuti del Suo tempo per collaborare alla nostra indagine sul tema dell’alimentazione infantile per bambini da 0 a 3 anni.
Per questa indagine di mercato Le garantiamo che le informazioni che ci fornirà saranno usate solo a scopo di ricerca. Le garantiamo inoltre che questa intervista rimarrà anonima.
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Qual è la tua Regione? |
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In che tipo di comune risiede: |
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Anno di specializzazione in pediatria |
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Eventuali corsi di sottospecilizzazione frequentati |
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Eventuali corsi di nutrizione frequentati |
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Sesso: |
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Num. Figli |
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In media, quanti pazienti visita nel corso di una settimana lavorativa? In questo
caso intendiamo pazienti di tutte le età |
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pazienti
in una settimana |
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E fatto 100 tutti i suoi pazienti, percentualmente, quanti dei pazienti da Lei visitati
si trovano nelle seguenti fasce di età?
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a) Da 0 a 6 mesi |
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b) Da 7 a 12 mesi |
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c) Da 1 a 3 anni |
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d) Oltre 3 anni |
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1. In base alla sua personale esperienza, come definirebbe l'interesse delle
mamme nei confronti dell'alimentazione infantile : |
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2. E sempre in base alla sua esperienza, quali sono gli effettivi comportamenti delle mamme, cioè quanto si attengono nel seguire le raccomandazioni alimentari fornite (dal pediatra): |
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3. Lei personalmente, di chi ritiene sia la principale competenza in merito all’alimentazione del bambino: |
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4. Cosa ritiene più importante: (indicare tre risposte) |
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5. Sempre pensando alla sua personale esperienza, con che frequenza Lei ha riscontrato casi in cui i genitori volessero sottoporre i propri figli, sin dai primi anni d’età, a regimi dietetici concepiti per l’età adulta (per esempio diete dissociate, dieta Dukan) oppure diete particolari (es. macrobiotica, vegetariana/vegana, gluten free): |
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6. E con che frequenza le sono capitati genitori che volessere sottoporre i propri figli SOTTO L’ANNO ad una dieta alimentare al 100% con alimenti freschi / fatti in casa: |
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7.Considerando 10 visite con mamme/genitori, quante volte i consigli vengono dati spontaneamente da lei e quante volte invece rispondono a richieste dei genitori ? Come le ripartirebbe ? (La somma della ripartizione deve essere pari a 10) |
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a) Consigli dati spontaneamente dal pediatra |
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b) Consigli dati su richiesta della mamma/dei genitori |
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8. In base alla sua esperienza personale e professionale, come valuta la preparazione del pediatra italiano in tema di nutrizione infantile. La considera |
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9. A suo giudizio, la preparazione del pediatra in merito alla formazione che riguarda l’alimentazione infantile, da chi dovrebbe essere organizzata e/o proposta. Per favore scelga nella lista qui sotto.
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10. A suo giudizio, quale delle seguenti strategie rivolte ai genitori sarebbe auspicabile per promuovere una cultura sull’alimentazione del bambino veramente corretta. Sarebbero opportune |
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11. Quanto ritiene che i genitori siano consapevoli dell’importanza dell’alimentazione nel contribuire allo sviluppo cognitivo del bambino (da 1, pressoché nullo, a 5, molto elevato). La consapevolezza dei genitori è secondo lei: |
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12. Qual è a suo parere la consapevolezza dei genitori nelle implicazioni di salute/patologie in età adulta legate o dipendenti da una nutrizione non corretta nei primi anni di vita |
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13. A suo parere, esistono ruoli, ambienti, mezzi di comunicazione che possono influire negativamente di altri sul tema della nutrizione/educazione alimentare infantile ? Scelga i primi 3 che considera più negativi: |
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14. E’ ormai noto che il 70% delle mamme cerca informazioni sul web. Secondo lei, che cosa/quali siti le mamme dovrebbero sicuramente evitare : |
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15. Pensando alle mamme dei suoi pazienti, qui di seguito troverà 6 brevi descrizioni che possono definirne i comportamenti e il loro modo di essere mamme. Considerando che la totalità delle mamme deve fare 100, che % attribuirebbe ad ognuna delle seguenti tipologie ?
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a) Dinamica, indipendente, piena di energia. Le fa piacere che il proprio bambino possa crescere in modo autonomo e veloce. |
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b) Ambiziosa, orgogliosa, rigorosa. Decide in totale autonomia e insegna al proprio bambino a seguire chiare regole. |
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c) Responsabile, informata, organizzata. Molto presente e attenta, segue il bambino con costanza durante la sua crescita. |
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d) Protettiva, amorevole, semplice. Il bambino deve crescere secondo il proprio ritmo naturale, che lei sostiene con affetto. |
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e) Comprensiva, accogliente, generosa. Il bambino deve crescere secondo il proprio ritmo naturale, parte integrante della famiglia. |
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f) Spensierata, ottimista, libera. Il bambino deve crescere divertendosi e senza troppe regole. |
% |
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16. Secondo lei quanto è importante una corretta alimentazione per i bambini da 0 a 3 anni al fine di prevenire eccessi e carenze alimentari (obesità, diabete, patologie cardiocircolatorie, ecc.)
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Per concludere, vorremmo concentrarci con lei sui bambini UTRE’, cioè i bambini da 1 a 3 anni.
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1. Se dovesse esprimere la sua opinione in merito all'interesse delle mamme nei confronti dell'alimentazione dei bambini da 1 a 3 anni, per quanto riguarda la frequenza di richieste di aiuto o consulenza. Lei direbbe che l’interesse delle mamme è |
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2. Con che frequenza Lei ritiene di dedicare tempo ai consigli e alle raccomandazioni che riguardsanno la nutrizione del bambino da 1 a 3 anni: |
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2bis. E quale ritiene essere la principale ragione per dedicare poco tempo alla nutrizione infantile ? |
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3. Qual è, a suo giudizio, il livello di difficoltà nell’identificazione dei rischi nutrizionali del bambino da 1 a 3 anni?
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4. Qual è il suo livello di difficoltà nel comunicare ai genitori i rischi nutrizionali del proprio bambino, affinché mettano in atto comportamenti e provvedimenti opportuni?
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