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 • SPECIALI FIMP:SABAUDIA 11 - 12 MAGGIO 2007
Locandina Sabaudia 11 13 Maggio 2007 RINNOVARSI PER CRESCERE:
progettidi ricerca su temi sindacali, scientifici e culturali



SABUDIA, 11 - 13 Maggio 2007
Nei giorni 11, 12, e 13 maggio 2007, si è tenuto l’incontro “Rinnovarsi per crescere: progetti di ricerca su temi sindacali, scientifici e culturali” (Fig. 1. Locandina). L’incontro si è svolto a Sabaudia, in provincia di Roma.
All’incontro sono stati chiamati i colleghi titolari di Incarichi Speciali (cosi come individuati dallo Statuto Nazionale FIMP) ed i colleghi titolari delle Deleghe Presidenziali (anch’essi cosi come individuati dalle norme Statutarie). L’incontro si è svolto alla presenza delle Segreteria Nazionale FIMP e di parte dei colleghi appartenenti al Comitato Centrale.
L’elenco completo dei titolari di Incarico Speciale è riportato in tabella 1.

INCARICHI SPECIALI
Rapporti con la stampa Dr.ssa Maria Catellani
Formazione Dr.ssa Gabriella Marostica
FNOMCeO Dr. Lorenzo De Giovanni
Centro Studi Dr. Giuseppe Di Mauro
ENPAM Dr. Lorenzo Castriota
VRQ (Qualità) Dr. Luigi Greco
Rapporti Associazioni estere Dr. Stefano Del Torso
Rapporti Associazioni italiane Dr. Roberto Marinello
TABELLA 1. Titolari di Incarico Speciale


L’elenco completo dei titolari di Delega Presidenziale è riportato nelle tabelle 2 e 3.

CENTRO STUDI NAZIONALE
Scuola Nazionale Formazione Quadri Dr. Giuseppe Mele
Epidemiologia, Statistica e Studi Sociali Dr. Leo Venturelli
Cooperazione Internazionale Dr. Massimo Landi
Osservatorio sulle politiche sanitarie regionali Dr. Nicola D’Amario
Osservatorio sullo stato di salute dell’infanzia Dr. Giorgio Meneghelli
Attività preventive Dr. Danilo D’Antimo
TABELLA 2. Titolari di Deleghe Presidenziali

DELEGHE ESTERNE AL CENTRO STUDI
Ricerca e Sperimentazione Farmaci Dr. Ettore Napoleone (*)
Ricerca e Sperimentazione Clinica Dr.ssa Teresa Cazzato
Bioetica Dr.ssa Milena Lo Giudice
Continuità Assistenziale e forme associative complesse Dr. Fulvio Turrà
UNICEF Dr. Andrea Parri
Bambino Immigrato Dr.ssa Maria Rosaria Sisto
Coordinamento Reti di Eccellenza (§) Dr. Marina Picca
TABELLA 3. Titolari di Deleghe Presidenziali esterne al Centro Studi Nazionale
(*) con delega alla Scuola Nazionale Formazione Ricercatori e Sperimentatori

Rete Vaccini Dr. Gian Pietro Chiamenti
Rete Medico Legale Dr. Renato Savastano
Rete Allergologica Dr. Paolo Meglio
Rete Nutrizione Dr. Ruggiero Piazzolla
TABELLA 3a. (§) Reti di Eccellenza

L’incontro è stato fortemente voluto dal Presidente Nazionale Dott. Giuseppe Mele (Fig. 2) ed organizzato in collaborazione con il responsabile del Centro Studi, Dott. Giuseppe Di Mauro. Questo incontro è stato pensato e strutturato come un “corso residenziale”; Il dottore Giuseppe Mele e il dottore Giuseppe Di Mauro
Fig.2 - Il responsabile del Centro Studi, Dott. Giuseppe Di Mauro e il Presidente Nazionale Dott. Giuseppe Mele
i colleghi che si sono succeduti negli interventi hanno presentato le loro proposte e le loro idee su come interpretare il ruolo assegnatogli, mentre i colleghi che hanno avuto una riconferma dell’incarico hanno anche – giustamente – presentato un riassunto dell’attività svolta nel passato. I relatori ed i colleghi presenti in qualità di dirigenti nazionali hanno affrontato, poi, un intero pomeriggio in cui sono stati discussi (con critiche, osservazioni, suggerimenti, elogi, etc.) i programmi presentati.

Il presidente della FIMP Giuseppe Mele
Fig.3 - Il Presidente Nazionale Dott. Giuseppe Mele
Il Presidente FIMP (Fig. 3), ha aperto i lavori con una frase ad effetto, di Albert Einstein: “La scienza senza filosofia è arida e la filosofia senza scienza è vuota.” Chi conosce Pino Mele sa benissimo che non si ferma alle frasi ad effetto, infatti subito dopo ha messo in chiaro qual’era lo scopo di questo incontro. “Sviluppo della FIMP”, “trazione integrale” e “quality oriented” sono stati i 3 temi principali della sua relazione introduttiva. Vediamone alcuni aspetti.

Il presidente FIMP ha esordito incitando i colleghi titolari di incarichi speciali e deleghe con due frasi che riportiamo in tabella 4.

Tutti siete chiamati ad esprimere il meglio in termini di
  • conoscenze - sapere
  • competenze - saper fare
  • comportamenti - saper essere
Il vostro metodo di lavoro dovrà sempre seguire la logica della
  • pianificazione
  • gestione
  • organizzazione
  • controllo
TABELLA 4.

La FIMP, ha detto il Presidente, nell’interpretare sempre meglio il ruolo di federazione sindacale, finalizzata alla tutela dei diritti dei propri iscritti, deve continuare a sviluppare, sempre di più, la sua naturale vocazione di organizzazione medico-scientifica sviluppando in termini prioritari, la promozione di iniziative di ricerca, di soluzioni gestionali innovative, valorizzando il concetto di “rete” di Pediatri che operano nei diversi contesti territoriali Nazionali, al fine di ottimizzare il sistema di cura e prevenzione della salute del bambino. Gli obiettivi sono orientati a porre le basi strategiche ed operative per uno sviluppo della FIMP basato sullo schema di un nuovo modello, un modello a “trazione integrale” e “quality oriented” che si identifichi in un sindacato moderno in risposta ai nuovi bisogni e alle nuove opportunità, ma che sappia anche riconoscersi in un’ anima professionale basata sulla qualità del “servizio salute erogato”, sulla formazione “che formi” e sulla ricerca che sviluppi e rilanci la figura professionale del Pediatra di Famiglia.
Gli incarichi speciali, insieme alle deleghe, rappresentano al tempo stesso il laboratorio di base e il motore centrale per alimentare uno sviluppo integrato della FIMP. Rientra, quindi, in uno specifico obiettivo della presidenza FIMP investire sui potenziali di tutte quelle persone che mettono a disposizione le proprie esperienze, le proprie competenze e le proprie conoscenze. E’ fondamentale mettere insieme tutte le persone, come è stato fatto in occasione di questo corso, che vogliono fare cultura della qualità. Investire, ha continuato il Presidente, sugli incarichi speciali e sulle deleghe, significa alimentare la crescita della FIMP come organizzazione scientifica e come sindacato. L’esortazione che è uscita dalla relazione del Presidente può essere ben rappresentata dal concetto che esponiamo qui di seguito e cioè: occorre creare il giusto spirito di appartenenza mettendosi in discussione. Gestire l’incarico o la delega attraverso una progettualità sviluppata dal senso critico e dalla visione integrata, tra metodo scientifico e gestione manageriale della funzione. Il Presidente ha poi continuato, elencando una per una tutte le caratteristiche strutturali degli incarichi e delle deleghe, amalgamandole poi in un discorso di tipo “politico”. Qui di seguito ne riportiamo alcuni stralci.
Dobbiamo entrare a pieno titolo nei meccanismi territoriali per realizzare un sistema assistenziale efficace. Ricercare la migliore soluzione alla domanda di continuità, studiando a fondo tutte le soluzioni possibili dalle forme associative a complessità crescente fino allo sviluppo ed all’interpretazione del ruolo che ci compete anche all’interno della “ Casa della Salute”, senza dimenticare che il rapporto di fiducia e la capillarizzazione degli studi dei pediatri sono risorse apprezzate dalle famiglie che curiamo e quindi da tenere ben presenti. Occorre allargare la visione attraverso un osservatorio sullo stato di salute dell’infanzia in Italia, alla luce dei forti cambiamenti sia all’interno della famiglia che in relazione al territorio e ai nuovi flussi demografici. Rapportando tutto questo alla domanda di salute rispetto all’offerta che la pediatria offre oggi.
E’ molto importante, continuare a formarsi anche attraverso i rapporti relazionali con tutte le associazioni culturali scientifiche, sia nazionali che estere; ma non solo. Non dimentichiamoci di interagire con i loro modelli e con i loro sistemi, per attivare la conoscenza che si genera dal confronto, trasferendo i nostri valori e le nostre conoscenze, ma non dobbiamo dimenticarci che noi “viviamo” all’interno di un alveo che è la FNOMCeO.
E’ fondamentale utilizzare i dati statistici ed epidemiologici per capire cosa è cambiato negli ultimi anni nell’attività del Pediatra; quanto incide il Pediatra nella spesa sanitaria; quanto incide nel determinismo gestionale delle patologie croniche del bambino. Dobbiamo confrontarci in quest’area con varie problematiche, da quelle sociali a quelle politiche.Bisogna aumentare l’efficacia e l’efficienza nell’analisi delle politiche sanitarie regionali e delle aziende sanitarie, intercettando le iniziative locali che meglio caratterizzano i segnali di cambiamento relativi agli scenari economici, giuridici e politici, riconducendo il tutto ad una fase di contrattazione Nazionale fortemente condivisa nelle sue linee principali.
Naturalmente per fare ciò abbiamo bisogno delle nostre migliori forze in campo, la Qualità, la Formazione, il Centro Studi, le Reti di Eccellenza, la Ricerca e la Sperimentazione. Organizzare e strutturare il modello delle reti di eccellenza, come valore aggiunto all’attività di studio e di approfondimento degli aspetti più specialistici e più centrali della gestione della salute del bambino. Implementare la nostra struttura con l’introduzione della rete nutrizionale e della rete allergologica, riaffermando la leadership del Pediatria di Famiglia nella gestione di alcune patologie connesse fortemente con le dinamiche psico-sociali ed educazionali all’interno della famiglia da noi assistita. Elevare la qualità dell’impegno nei settori della ricerca e della sperimentazione, sia clinica che farmacologia, definendo criteri precisi prima per la formazione al ruolo e poi per la messa in pratica dei progetti. Progettare e realizzare la figura del Pediatra Investigator in risposta alle recenti normative Europee. Organizzare e creare nuovi modelli di ricerca clinica funzionali, che partano dal territorio, anche in collaborazione con l’Università. Parlare di “qualità” della formazione significa parlare dell’apprendimento, significa prima definire i criteri secondo cui questa variabile viene misurata; centrata sulla persona che apprende (e non solo sui contenuti). Un confronto che dobbiamo estendere al Centro Studi all’interno del quale migliorare, aggiornare ed adeguare le conoscenze non solo scientifiche, ma anche quelle riferite alla crescita, sia sul piano sindacale- contrattuale, sia sul piano del management. Dobbiamo, insomma, partire dalla conoscenza dei sistemi organizzativi ed economici della sanità, e dobbiamo possibilmente arrivare fino alla piena gestione degli stessi.Non possiamo fare a meno di sviluppare un efficiente ed efficace rete di comunicazione e di visibilità attraverso un piano di informazione/comunicazione stampa che utilizzi i media come cassa di risonanza per le nostre attività medico-sociali, ma anche amplificando lo spazio per far sentire la nostra forza, i nostri pareri, le nostre proposte, i nostri disagi e i nostri bisogni.
A proposito di bisogni, non possiamo dimenticare quelli dei nostri iscritti, gli aspetti relativi al nostro futuro previdenziale, non solo ENPAM, devo essere in cima ai nostri pensieri e rientrare sicuramente nella mission di un sindacato. Sicuramente una delle mission del sindacato è aumentare la già buona sensibilità del pediatra di famiglia verso la tutela del bambino immigrato, verso i diritti dei bambini rifugiati, dei bambini clandestini e di strada, considerandoli rifugiati per motivi umanitari e tenendo fede ai recenti impegni firmati con l’UNICEF. Sviluppare la cooperazione internazionale, sia rispetto ai programmi per l’infanzia nel mondo, sia per quanto riguarda il confronto e la collaborazione con altri modelli di organizzazione e di intervento ma anche guardando all’interno dei nostri confini, laddove c’è bisogno di “umanità”.
Occorre comunque dire che, per realizzare tutto ciò bisogna trovare fondi necessari per sostenere progetti, studi, ricerche, formazione, incontri ed altro. Tutto ciò può realizzarsi se riusciamo anche a sviluppare rapporti di partnership con aziende ed enti, sia pubblici che privati. Questo può rappresentare un aspetto molto delicato per una organizzazione che tra i suoi scopi si prefigge quello di tutelare la salute del bambino. Occorre, quindi, definire una procedura nei rapporti con gli sponsor, una procedura che ci consenta tali rapporti ma al riparo da cadute di stile e scivolate di immagine e soprattutto, o peggio ancora, da infrazioni legali. Le deleghe alla Qualità ed alla Bioetica hanno, a tal riguardo, un valore fondamentale. Agire correttamente in tema di salute e sanità è oggi un imperativo etico, oltre che una necessità. Bisogna stabilire un’etica dei valori nei rapporti con i partners; la procedura dovrà prevedere collaborazioni solo all’interno di progetti sposando il principio dell’agire “quality oriented”, dovrà attivarsi solo dopo una particolare analisi della proposta (prodotti, programmi, progetti) e dovrà includere una minuziosa indagine sul proponente. Il concetto centrale della FIMP “quality oriented” si deve realizzare attraverso la consapevolezza che le proprie azioni producano effetti positivi nell’interesse comune, senza privilegiare unicamente se stessi. Credo che una rappresentanza di colleghi ben informati sul progetto da esaminare possa essere un buon viatico per portare a termine questo nostro obiettivo.
Vorrei concludere questo articolo (o meglio la prima parte degli articoli dedicati all’incontro di Sabaudia) con una frase di Albert Einstein che riporto in figura 4.

Pensiero di Albert Einstein

A cura di Michele Fiore PdF San Remo (IM)
Componente Comitato Centrale FIMP
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